Chiapas. Cinque giorni di piramidi, storia, amore e anche disamore

Cos’è un semillero? Di cosa hanno discusso le comunità zapatiste nel semillero promosso negli ultimi giorni di dicembre? Come lo hanno fatto? Insieme a chi? In un mondo distratto che sembra incapace di percepire la violenza, qualcuno mette da parte un po’ di legna con cui “il giorno dopo” il crollo del nostro sistema mondiale… Continua a leggere Chiapas. Cinque giorni di piramidi, storia, amore e anche disamore

USA. Contro lo stato di polizia autodifesa e sorveglianza

Dopo l’omicidio di Renee Nicole Good vediamo un’escalation di violenza degli agenti federali dell’ICE. Annunciati rinforzi per sedare le proteste. Mentre contro la polazione: porte sfondate, osservatori pestati e trascinati via. Pe resistere si organizzano gruppi di autodifesa e sorveglianza. Con l’addestramento si cercano di minimizzare i rischi, ma non si può garantire la sicurezza… Continua a leggere USA. Contro lo stato di polizia autodifesa e sorveglianza

Le proteste in Iran sotto l’assedio di nemici interni ed esterni

Pubblichiamo la traduzione di un lungo articolo redatto da Roja, collettivo femminista e anticapitalista iraniano, curdo e afghano, con sede a Parigi, nato nel settembre 2022 sulla spinta dell’insurrezione esplosa in Iran al grido “Jin, Jiyan, Azadi” dopo l’omicidio di Jina (Mahsa) Amini da parte del governo patriarcale e teocratico della Repubblica islamica. Come racconta CrimethInc, che… Continua a leggere Le proteste in Iran sotto l’assedio di nemici interni ed esterni

Il futuro della protesta iraniana sta nella solidarietà tra centro e periferia …di Maysoon Majidi

In Iran la diseguaglianza è il collante delle proteste. Queste “non sono un’improvvisa esplosione sociale né una reazione allo choc economico. Sono il prodotto di una profonda crisi strutturale che va avanti da anni”. Come in passato, il peso della repressione ricade in misura maggiore sui gruppi etnici marginalizzati. Per questo l’adesione di curdi e… Continua a leggere Il futuro della protesta iraniana sta nella solidarietà tra centro e periferia …di Maysoon Majidi

L’impero del racket? …di Amador Fernández-Savater

Molte delle decisioni politiche di Trump sono difficili da comprendere; ci sono colpi di scena sorprendenti, come il mantenimento del chavismo al potere. È dovuto ai capricci dell’uomo o ragiona con una logica diversa? Per esempio, la logica di un gangster… Negli anni Quaranta, Max Horheimer delineò la sua “teoria del racket” in alcuni dei suoi… Continua a leggere L’impero del racket? …di Amador Fernández-Savater

Una luce nell’oscurità …di John Holloway

Intervento di John Holloway nel secondo giorno della Conferenza internazionale sulla pace e la società democratica, Istanbul, 6/7 dicembre 2025, organizzata dal DEM, il partito curdo che sostiene Öcalan e l’attuale processo di pace. Oggi il movimento curdo è attraversato da inevitabili contraddizioni: da una parte il desiderio di una vera pace, dopo migliaia di… Continua a leggere Una luce nell’oscurità …di John Holloway

Dalla parte degli Inuit …di Luca Casarini

Potrebbe capitare che la Groenlandia venga comprata da Trump. Ne scrive Luca Casarini su Comune. Sì, non è difficile assicurare un buon reddito a soli 56.000 abitanti. Ma potrebbe capitare che non ci riesca perché gli Inuit, “quelli della slitta con i cani”, come dice Trump, glielo impediscano. Noi stiamo con gli Inuit, lo saremo… Continua a leggere Dalla parte degli Inuit …di Luca Casarini

Il regime russo va guardato negli occhi …di Francesco Strazzani

A sinistra nessuno giustifica l’imperialismo americano. Invece talvolta si adotta uno sguardo indulgente nei confronti della logica di potenza della Russia. Avanzando l’ipotesi che Putin possa essere un campione del multipolarismoin grado di “democratizzare” il pianeta.Le forme della democrazia si sono fatte autoritarie ovunque ed è difficile immaginare razionalmtente che possano risorgere gli stati-nazionedel secolo… Continua a leggere Il regime russo va guardato negli occhi …di Francesco Strazzani

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I popoli e le guerre tra gli stati …di Raúl Zibechi

Ci sono le guerre tra le grandi potenze – Usa, Russia, Cina – combattute spesso per procura. Ci sono poi le guerre contro i paesi alla periferia del sistema-mondo e, infine, le aggressioni degli stati contro un popolo. In tutti questi casi, anche a sinistra, c’è chi continua a ritenere che la guerra possa essere… Continua a leggere I popoli e le guerre tra gli stati …di Raúl Zibechi

Percorsi di letture per una “soluzione” allo scontro palestinese-israeliano

Percorso di letture a partire dai volumi di Claudio Vercelli e Anna Momigliano. Oltre la tragedia del presente, superare gli opposti identitarismi, pur se asimmetrici, per pensare un futuro.Le ipotesi in campo – a partire da quella di una prospettiva binazionale – e le riflessioni proposte da ricercatori del nostro Paese come del mondo anglofono… Continua a leggere Percorsi di letture per una “soluzione” allo scontro palestinese-israeliano

A chi fa comodo dimenticare il Sudan …di Domenico Quirico

“La guerra in Sudan non è una guerra dimenticata. Quelli che contano, a Washington e a Riad, al Cairo e ad Ankara, la ricordano benissimo. La finanziano, la prolungano, vendono armi moderne (ah i droni! Anche l’Africa è entrata nel millennio della morte tecnologicamente avanzata), hanno piani per il dopo. Questa è una guerra senza… Continua a leggere A chi fa comodo dimenticare il Sudan …di Domenico Quirico

Tadjadit, la voce della giovane Algeria che si ribella …di Nadia Addezio

Una penna, un uomo e la sua fame di libertà. Quando Mohamed Tadjadit iniziava a buttare giù i versi che avrebbe declamato tra le strade di Algeri durante le manifestazioni del 2019, note come Hirak, non immaginava che la sua arte lo avrebbe costretto dietro le sbarre. Eppure così è stato. Da allora, il 31enne è… Continua a leggere Tadjadit, la voce della giovane Algeria che si ribella …di Nadia Addezio

Seguire il denaro: la vera posta in gioco …di Emiliano Brancaccio

La sostanza del piano americano di 28 punti per la pace in Ucraina non riguarda le regioni annesse, non verte sulle concessioni di qualche chilometro di territorio rispetto alla linea del fronte. Non attiene alla tutela delle minoranze russofone nel paese. Non ha nemmeno più a che fare con le aree di influanza delle “grandi”… Continua a leggere Seguire il denaro: la vera posta in gioco …di Emiliano Brancaccio

Fermiamo il nuovo bilancio armato dell’Unione europea …di Marco Bersani

L’Europa si è ridisegnata come “continente di guerra”. Prima nella ex Jugoslavia oggi con l’Ucraina ha scelto di non svolgere il ruolo della mediazione politica, della ricerca della pace. Politica irresponsabile ma consapevole: il riarmo, le guerre nel mondo sono il veicolo principale per rispondere alla crisi industriale dell’Occidente. I “trattati di pace” per Gaza… Continua a leggere Fermiamo il nuovo bilancio armato dell’Unione europea …di Marco Bersani

Costa d’Avorio. Qualcosa di nuovo (forse) …di Michele Bollino

In Costa d’Avorio quest’anno durante le elezioni ci sono stati pochi scontri, a differenza delle occasioni passate. Per la quarta volta è stato confermato presidente Alassame Ouattara (83 anni) ed i candidati di opposizione non sono riusciti a infiammare le piazze. Molti hanni scelto l’astensione e cercare il “futuro” lungo altre strade. Forse qualcosa di… Continua a leggere Costa d’Avorio. Qualcosa di nuovo (forse) …di Michele Bollino

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Nobel per il crimine …di Benoit Bréville

Teorico della «politica del bastone», il presidente Theodore Roosevelt considerava l’America latina come un «cortile» in cui gli Stati uniti potevano intervenire a proprio piacimento. Alla minima minaccia contro gli interessi statunitensi, non ha esitato a inviare i marines in Honduras, nella Repubblica dominicana e a Cuba. Nel 1903, Washington ha appoggiato un movimento secessionista… Continua a leggere Nobel per il crimine …di Benoit Bréville

Perché ha vinto Milei? …di Ugo Zamburru

Il 26 ottobre si sono svolte in Argentina le elezioni di metà mandato, con lo scopo di riassegnare la metà dei componenti della Camera dei Deputati e un terzo dei componenti del Senato.  Attraverso la voce di tre attivisti argentini, Nicolas Rapetti (sottosegretario nazionale ai Diritti Umani nel precedente Governo peronista) e Julio Santucho (già membro di spicco,… Continua a leggere Perché ha vinto Milei? …di Ugo Zamburru

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Chi arma le stragi in Sudan

Proponiamo la lettura di una nota dei Giovani Palestinesi in Italia a proposito delle relazioni pericolose tra Emirati Arabi, Gran Bretagna e Italia con la guerra e le stragi in Sudan e il genocidio in Palestina. Parliamo di complicità dirette e inderette esplicite e dichiarate In Sudan come a Gaza

Verità per Attanasio. Lo Stato dia prova di dignità …di Laura Tussi

Ci sono verità scomode che mettono in difficolta gli Stati e i governi che fanno chiacchiere sulla solidarietà internazionale, mentre coprono le complicità nelle guerre in corso e gli affari con regimi autoritari. Probabilmente è per questo che molte delle verità sulla morte di funzionari e giornalisti restano nascoste, vaghe o indecifrabili. Su richiesta del… Continua a leggere Verità per Attanasio. Lo Stato dia prova di dignità …di Laura Tussi