Congo. Il cancro dell’estrattivismo hi-tech e di guerra …di Marinella Correggia

Miniere che invadono foreste, condizioni di lavoro infernali, minerali estratti in aree di conflitto per nutrire le industrie dell’elettronica e della guerra. Un conflitto voluto dai consumatori delle tecnologie più avanzate, quell’Occidente “patria della cultura democratica e liberale”, che da secoli fa scontare il suo progresso a popoli di altri continenti costretti a farsi la… Continua a leggere Congo. Il cancro dell’estrattivismo hi-tech e di guerra …di Marinella Correggia

«Lumbung», il surplus da redistribuire come risorsa comune …di ruangrupa

Il 25 e 26 torna il Forum internazionale sulla sostenibilità della cultura, a Santa Sofia (Fc) e online. Tema, «Culture commons». Il collettivo ruangrupa è stato fra gli ospiti in collegamento da Jakarta con Farid Rakun. Fra gli/le altri/e: la filosofa femminista Silvia Federici, David Isaac Hecht (Cybernetics Library e Wikimedia Nyc), Massimo De Angelis… Continua a leggere «Lumbung», il surplus da redistribuire come risorsa comune …di ruangrupa

Squilibri nella grande guerra capitalista …di Emiliano Brancaccio

Le condizioni economiche per la pace, o almeno per la tregua. E’ stato questo, nell’essenza, l’unico punto in agenda al vertice washingtoniano fra Xi e Trump, in una fase di crescenti tensioni diplomatiche tra Cina e Stati Uniti. Dalle terre rare alle vie del petrolio, dai chip all’intelligenza artificiale, i due leader sono costretti a… Continua a leggere Squilibri nella grande guerra capitalista …di Emiliano Brancaccio

Laboratorio Africa, epicentro del jihadismo …di Francesco Strazzari

La metà delle vittime globali del terrorismo è in Sahel, dove Al Qaeda e Isis combattono i regimi e si combattono tra loro. Il mutamento è già strutturale: dal califfato territoriale alla rete di uffici regionali, a finanziamento comune, dove la legittimità viene dalla capacità di pagare le province. Il peso dell’Occidente è ridimensionato, resta… Continua a leggere Laboratorio Africa, epicentro del jihadismo …di Francesco Strazzari

La Rete Jin

Rete jin è una rete di donne e libere soggettività in solidarietà con il Movimento delle donne curde e che riconosce nel Confederalismo Democratico una prospettiva applicabile globalmente. Organizzarsi secondo i principi e le metodologie del Movimento delle donne curde significa adottare gli strumenti che riteniamo validi anche per noi, donne e libere soggettività che… Continua a leggere La Rete Jin

Cina. Il modello economico cambia …di Vincenzo Comito

Nonostante le previsioni catastrofiste occidentali, l’economia cinese è fortemente cresciuta per oltre 40 anni. Ora è di fronte a un rallentamento. Il Governo sembra puntare sul passaggio da un economia delle infrastrutture a quella delle tecnologie digitali. Ma la spinta dei processi di automazione cambiano il lavoro, che insieme alla crisi demografica producono, in modo… Continua a leggere Cina. Il modello economico cambia …di Vincenzo Comito

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I curdi nella terza guerra mondiale …di Daniele Pepino

Il “Kurdistan” è un’area che scavalca dei confini nazionali: Turchia, Siria, Irak, Iran, fino in Armenia. Un’area difficile dentro ad un conflitto dichiarato o occulto tra Occidente e Oriente. Nazionalismi identitari, frammentazioni politiche rendono difficili le soluzioni (ammesso che si vogliano trovare). Ocalan ha indotto tutti a compiere una scelta: cambiare l’azione armata con una… Continua a leggere I curdi nella terza guerra mondiale …di Daniele Pepino

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Asia, colonialismo in versione digitale …di Domenico Barra

Il colonialismo non è finito, assume forme diverse, occulte ma penetra nel profondo della società. Ne sanno qualcosa India e Indonesia: il capitale digitale dei data center corrode la politica locale e scarica i costi sociali e ambientali sulle comunità. Google, Microsoft, Damac Digital sono i nuovi soggetti del colonialismo che strozzano le comunità attraverso… Continua a leggere Asia, colonialismo in versione digitale …di Domenico Barra

Tra le due lame di una forbice

Lettera aperta ai detenuti politici in Iran, pubblicata sul giornale inglese The Guardian il 20 agosto 2026, sottoscritta da Alberto Toscano, Angela Davis, Mumia Abu Jamal, gli ex Wheathermen Underground Bill Ayers e Bernardine Dohrn, Judith Butler, Walden Bello e altri ex-prigionieri politici e/o attivisti. Apparsa sul blog di Rifondazione Comunista e Comune-Info ************************************** Lettera aperta ai detenuti politici… Continua a leggere Tra le due lame di una forbice

Sudan. Il rapporto segreto tra Rsf e Israele …di Annaflavia Merluzzi

Dal 2021 il Mossad sarebbe in contatto diretto con le Forze di supporto rapido (Rsf), di Abdel Rahim Hamdam Dagalo responsabili di terribili crimini di guerra e contro l’umanità nel paese africano. Secondo un’inchiesta di Africa Intelligence, il leader della milizia è volato due volte nella capitale israeliana per incontrare la divisione africana del ministero… Continua a leggere Sudan. Il rapporto segreto tra Rsf e Israele …di Annaflavia Merluzzi

I nuovi nazisti …di Paolo Cacciari

Carl Amery, filosofo ecologista tedesco, scriveva, nell’affaccio al nuovo secolo in Hitler precursore. Il XXI secolo inizia con Auschwiz? (Libreria Editrice Fiorentina, 2011 [1998]), che la base del nuovo nazismo non sono quelli con la testa rasata e gli scarponi borchiati, ma il popolo comune convertito allo “spirito del tempo” del “credo neocannibalistico” della lotta darwiniana per la… Continua a leggere I nuovi nazisti …di Paolo Cacciari

Il neocolonialismo in Africa …di Ilaria De Bonis

Il neocolonialismo impera in tutta l’Africa Subsahariana (e australe)ricca di minerali preziosi, terre rare e combustibili fossili. Assume forme diverse e crea scenari geopolitici variabili nel tempo e nello spazio. Assume, a tratti, caratteri anti-occidentali per prendere le forme di nuove dipendenze e subalternità. (da Volere la luna) Il riassetto del continente africano

In Sud Sudan si attende la guerra …di Fabrizio Floris

Non sono solo voci. Tutti temono la guerra. Si accumulano armi. In alcune aree si combatte già. Già cresce il numero delle vittime civili. Popolo, Ong e volontari lo confermano: la guerra è imminente. Le prime elezioni nazionali dopo l’indipendenza sono il 22 dicembre 2026 (il manifesto) In Sud Sudan si attende la guerra

Forum Sociale Mondiale. L’Africa detta l’agenda …di Fabio Alberti

Il Forum Sociale Mondiale di Cotonou (Benin) dell’agosto 2026 può apparire periferico dalla prospettiva europea, dove l’altermondialismo ha da tempo perduto la centralità dei primi anni Duemila. Ma è precisamente questa apparente perifericità a nascondere il dato politicamente più interessante. Per alcuni giorni, in Benin, l’Africa non è stata il continente sul quale altri discutevano,… Continua a leggere Forum Sociale Mondiale. L’Africa detta l’agenda …di Fabio Alberti

Kurdistan. Dalle montagne alla cittadinanza …di Maysoon Majidi

Il parlamento turco ha trasformato in legge ciò che fino a poco più di un anno fa sembrava politicamente impensabile. Il 10 agosto è stato approvato il primo vero quadro legislativo costruito attorno alla dissoluzione del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, il Pkk, e alla fine di oltre quarant’anni di conflitto armato.La legge rientra nel… Continua a leggere Kurdistan. Dalle montagne alla cittadinanza …di Maysoon Majidi

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Cina. Dal salario vitale al reddito universale …di Herta Manenti

In Cina si è aperto un confronto economico e politico molto importante. E’ ufficiale perché ha spazio sulle pagine delle riviste ufficiali del partito. Non apre a riforme nel breve periodo, ma affronta un tema decisivo per qualsiasi economia nell’epoca dell’IA. La ridefinizione del “reddito” nell’epoca in cui cambia e si ridimensiona il lavoro. Abbiamo… Continua a leggere Cina. Dal salario vitale al reddito universale …di Herta Manenti

Chi ha paura degli “scarafaggi”? …di Matteo Miavaldi

Da qualche settimana il governo della destra hindu presieduto da Narendra Modi sta affrontando la peggior crisi degli ultimi dodici anni. Il movimento della Gen Z indiana innescato dalle manifestazioni del Cockroach janta party (Cjp, il partito popolare degli scarafaggi) è riuscito in un’impresa che solo a dieci milioni di contadini nel 2021 era riuscita:… Continua a leggere Chi ha paura degli “scarafaggi”? …di Matteo Miavaldi

Il potere schiaccia gli “scarafaggi” vittoriosi

In India l’annullamento di un test d’ingresso alla Facoltà di Medicina a causa di una fuga di notizie ha fatto scoppiare delle grandissime proteste guidate dal “Cockroach Janta Party”. Il movimento degli “scarafaggi”. Questo nome deriva da un commento del presidente della Corte suprema indiana che aveva definito le persone giornaliste, attiviste e disoccupate “scarafaggi e parassiti”.… Continua a leggere Il potere schiaccia gli “scarafaggi” vittoriosi

La governance cinese dell’IA. Intervista a Wang Hui …di Simone Pieranni

Uno dei più influenti intellettuali della Cina contemporanea racconta la profonda impronta statale che Pechino, in contrapposizione al modello statunitense, mantiene sulla IA. E sottolinea il bisogno di una nuova “ripoliticizzazione” per far emergere nuovi soggetti attivi, giovani, comunità locali, lavoratori, spazi digitali, ed evitare l’iper-centralizzazione del potere. Di recente Wang Hui, intellettuale cinese, considerato… Continua a leggere La governance cinese dell’IA. Intervista a Wang Hui …di Simone Pieranni

La CGIL in Cina tra auto elettrica, lavoro e transizione

Intervista di Dario Di Conzo a Giorgio Airaudo, Segretario della FIOM-Cgil Piemonte, di ritorno dala Cina. Ci parla dell’organizzazione delle fabbriche dei colossi cinesi dell’auto e ci invita a lavorare per portare qui la produzione di mezzi che compriamo. E’un contributo utile a una discussione sul futuro dell’industria in Italia. “Penso serva contaminazione regolata. Dico provocatoriamente:… Continua a leggere La CGIL in Cina tra auto elettrica, lavoro e transizione