“Leggere Philip K. Dick a sinistra significa andare contro un pregiudizio narrativo ancora ancorato a un realismo “classico”. Significa avere consapevolezza di quanto il sistema sia mostruoso e onnipresente, ma anche vulnerabile alla critica e alla solidarietà umana, ai rapporti tra compagne e compagni in lotta” Leggere Philip K. Dick
Categoria: uscire dalla politica
spingere oltre la politica
Il regime della governance progressista nelle metropoli italiane …di Alessandro Scassellati
Questo saggio analizza criticamente l’impatto economico e sociale della governance progressista nelle città di Roma, Milano, Bologna, Firenze e Napoli. Attraverso la lente del “neoliberismo progressista”, l’indagine svela lo sdoppiamento tra la retorica dei diritti civili e l’estrazione sistematica della rendita immobiliare, commerciale e turistica. Il saggio di Alessandro Scassellati documenta le dinamiche di un… Continua a leggere Il regime della governance progressista nelle metropoli italiane …di Alessandro Scassellati
Per il movimento NO TAV …di Livio Pepino
I recenti scontri al cantiere del TAV di Chiomonte hanno riacceso i riflettori sulla linea ad alta velocità Torino-Lione. Con alcuni elementi di novità: l’ulteriore stretta repressiva contro l’opposizione, la sempre più evidente inutilità e irrealizzabilità dell’opera, la necessità di una riorganizzazione del movimento no Tav, per tenere insieme radicalità e capacità di aggregare. Ci… Continua a leggere Per il movimento NO TAV …di Livio Pepino
Violenza Pacifismo Non-violenza …di Ettore Macchieraldo
Ci è giunta una lettera di Ettore che affronbta il tema della violenza, della non violenza, del pacifismo. La pubblichiamo convinti che può contribuire a sviluppare un dibattito necessario e importante ********************************************** Cari amic* e compagn*, […] Ritornare a quanto scrivevo nel 2011 non significa esercitare una nostalgia difensiva, né celebrare una coerenza da museo.… Continua a leggere Violenza Pacifismo Non-violenza …di Ettore Macchieraldo
Cina. Dal salario vitale al reddito universale …di Herta Manenti
In Cina si è aperto un confronto economico e politico molto importante. E’ ufficiale perché ha spazio sulle pagine delle riviste ufficiali del partito. Non apre a riforme nel breve periodo, ma affronta un tema decisivo per qualsiasi economia nell’epoca dell’IA. La ridefinizione del “reddito” nell’epoca in cui cambia e si ridimensiona il lavoro. Una… Continua a leggere Cina. Dal salario vitale al reddito universale …di Herta Manenti
La democrazia dei nominati? …di Francesco Coniglione
[…] L’asino politico non è necessariamente ignorante: può avere titoli, curriculum, prontezza televisiva, abilità “social”. Ma è asino in un senso più profondo: non possiede autonomia, non regge la complessità, non ha memoria storica, non ha rapporto reale con un corpo sociale, non sa rischiare una posizione personale. Ripete parole d’ordine. Scambia la fedeltà per pensiero,… Continua a leggere La democrazia dei nominati? …di Francesco Coniglione
Si chiamavano campi di concentramento ora li chiamano “hub”
Una volta si chiamavano campi di concentramento ora li chiamano hub. Durante la colonizzazione del mondo gli Stati dell’Occidente li disseminarono ovunque: ce n’erano in Africa, Medio Oriente e Asia. Li fecero anche gli italiani nell’Africa Imperiale, anche ad Arbe/Rab e Gonars per consolidare il cosiddetto “fronte orientale”. Gli Stati Uniti ne allestirono sul proprio… Continua a leggere Si chiamavano campi di concentramento ora li chiamano “hub”
Rimotivare il NO ALLA GUERRA …di Paolo Cacciari
Tanto più i capi di governo presentano lo stato di guerra permanente da loro creato come normale e inevitabile, tanto più sarebbe necessario sviluppare una critica radicale alla guerra, contestandone l’essenza: la violenza come logica di regolazione delle relazioni tra le persone, le comunità, gli stati. Di fronte alle campagne in corso di mobilitazione patriottica… Continua a leggere Rimotivare il NO ALLA GUERRA …di Paolo Cacciari
La difesa dei confini della stupidità
L’ossessione per la difesa dei confini non è diversa dall’ansia di chi costruisce muri sovrastati da cocci di bottiglia per difendere i nanetti da giardino. La politica autoreferenziale ha l’unico scopo di conservare lo scranno, di governo o di opposizione, nelle Istituzioni, con i relativi privilegi. È una professione che si aggiunge alle altre, come… Continua a leggere La difesa dei confini della stupidità
Punire prima di (senza) capire. La nuova offensiva contro gli adolescenti
Questo non è un paese per giovani!A scuola governa la disciplina del voto di condotta e si sceglie l’attenzione allo sbocco professionale invece della formazione culturale ed emotiva, nelle strade sono vietati gli “essembramenti” e si vietano i Rave party. Ora introducono la punibilità dei minorenni.Nessuna voglia di capire il disagio giovanile, nessuna riflessione sugli… Continua a leggere Punire prima di (senza) capire. La nuova offensiva contro gli adolescenti
La “zona rossa”. Governare con la paura …di Alessandra Algostino
«È questione di democrazia saper rispondere delle innumerevoli ingiustizie, disastri ambientali, guerre e morti per fame che questa globalizzazione produce… Anche il diritto a manifestare è questione di democrazia» (Genoa Social Forum, Appello per le manifestazioni di Genova, 2001). Venticinque anni dopo della democrazia sociale si è persa traccia, il riscaldamento climatico asfissia e devasta… Continua a leggere La “zona rossa”. Governare con la paura …di Alessandra Algostino
Non prendere il potere ma costruire autonomia e autogoverno …di Raúl Zibechi
Da una decina di anni la globalizzazione ha preso la forma multipolare con Stati Uniti, Cina e Russia configurati come grandi potenze. Questo comporta numerosi cambiamenti di cui i movimenti devono prendere consapevolezza e che spiegano l’ascesa ovunque delle destre – l’ultimo caso in America latina è quello del colombiano De la Espriella – insieme… Continua a leggere Non prendere il potere ma costruire autonomia e autogoverno …di Raúl Zibechi
Guida di autodifesa contro la repressione
Manifestare è un diritto. Difendere il clima, i territori, i diritti umani e la giustizia sociale non è una minaccia alla democrazia: ne è una componente fondamentale. Eppure, negli ultimi anni, attivistə, collettivi e organizzazioni si trovano sempre più spesso ad affrontare misure repressive, controlli invasivi, procedimenti amministrativi e penali, campagne di delegittimazione e forme… Continua a leggere Guida di autodifesa contro la repressione
Austria. Graz: una sindaca comunista nel Paese in cui avanza la destra
Forse in molte parti d’Europa è relegato negli archivi della storia. A Graz, trecentomila abitanti, seconda città della ricca Austria, è il numero uno con il 35,63% dei voti. Parliamo del Partito comunista austriaco (Kpö), vincitore delle comunali con la sindaca Elke Kahr (già eletta nel 2021) e questo in un Paese in cui l’avanzata dell’estrema… Continua a leggere Austria. Graz: una sindaca comunista nel Paese in cui avanza la destra
Sul monopolio della forza fisica …di Alessandro Imbriglia
La questione della repressione in Italia, almeno dall’esperienza del G8 di Genova nel 2001 a oggi, è uno dei nodi politici più critici per i movimenti, per chi vuole cercare di proteggere i processi di democrazia, per chi paga il costo delle molteplici crisi in corso. È evidente il progressivo spostamento del conflitto sociale dall’alveo… Continua a leggere Sul monopolio della forza fisica …di Alessandro Imbriglia
Genova 2001, 25 anni dopo :: Intervista a Vittorio Agnoletto …di Laura Tussi
A venticinque anni dal G8 di Genova, Vittorio Agnoletto – allora portavoce del Genoa Social Forum, la vasta rete di associazioni, sindacati, ONG e movimenti che coordinò le mobilitazioni in occasione del vertice dei grandi della Terra – ripercorre il significato profondo di quell’esperienza e ne analizza l’eredità politica, sociale e culturale. Il Genoa Social… Continua a leggere Genova 2001, 25 anni dopo :: Intervista a Vittorio Agnoletto …di Laura Tussi
Abbecedario etico 7
Abbecedario Etico: E come Etica, F come Fascismo È uscito la scorsa settimana la puntata del podcast E come Etica e, in contemporanea con questa newsletter, esce F come Fascismo del progetto di M. Alessandra Filippi promosso da Local March for Gaza. L’etica funziona un po’ come una bussola, guida ogni scelta individuale e collettiva; è il filtro attraverso cui… Continua a leggere Abbecedario etico 7
Società del lavoro o società della cura? …di Guido Viale
Il lavoro resta una galassia che va scomposta. La prima distinzione è tra lavoro produttivo e lavoro improduttivo. La seconda è tra lavoro retribuito e lavoro riproduttivo. Di certo, scrive Guido Viale, le attività di cura sono la base della costruzione di comunità fondate sulla reciprocità e sul mutuo appoggio. Il ragiungimento di questo obbiettivo… Continua a leggere Società del lavoro o società della cura? …di Guido Viale
Gli “sdraiati” ci salveranno …di Andrea Bagni
Liberaimoci dai luoghi comuni della critica politica, non limitiamoci a guardare, per capire bisogna vedere, prestare attenzione senza pregiudizi o certezze. La realtà va compresa per quello che è oggi, oltre i modelli, pur importanti, del passato. E’ l’invito di Andrea Bagni Gli “sdraiati” ci salveranno
Abbecedario etico 6 …di Alessandra Filippi
ABBECEDARIO ETICO. Il linguaggio come campo di battaglia Un progetto di M. Alessandra Filippi promosso da Local March for Gaza D come Diritto Internazionale La nuova puntata che vi presentiamo in questa newsletter dialoga drammaticamente con la realtà odierna. Oggi assistiamo a una sistematica manipolazione semantica dove il “Diritto” viene invocato in modo selettivo dalle… Continua a leggere Abbecedario etico 6 …di Alessandra Filippi
