La Valsesia e i “nuovi insediamenti” israeliani

Ci siamo interrogati, ci siamo informati, abbiamo chiesto e siamo intervenuti ad iniziative per la Palestina a Varallo. Alcune cose le sapevamo. Ma nessuno sembra chiedersi cosa significhi politicamente e simbolicamente che una delle prime comunità straniere a “rilanciare” una zona montana italiana sia composta da cittadini di uno Stato che in questo momento sta… Continua a leggere La Valsesia e i “nuovi insediamenti” israeliani

Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

C’è un report, appena pubblicato dall’European Network Against Racism (ENAR), che aiuta a comprendere quel che sta accadendo in questi ultimi giorni e non solo, in Italia. Un lavoro di ricerca che mette insieme, in maniera comparativa, sette rapporti nazionali e che prende il nome di Raceless in name only: whiteness and the racial governance of mobility… Continua a leggere Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

“C’è una frase che Salim El Koudri aveva scritto sulla sua bio di Instagram. Una sola frase, rimasta lì, probabilmente per mesi, senza che nessuno la leggesse davvero: “Vorrei poter capire la grammatica delle persone come capisco le lettere della lingua araba”. Non è la frase di un nemico. È la frase di qualcuno che… Continua a leggere Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

Bakari Sako non era un essere umano …di Alessandro Ghebreigziabiher

Bakari Sako, ucciso a Taranto, insignificante come un’ombra. Questa è la storia. Bakari Sako, aggredito a Taranto, a quanto si legge per futili motivi e poi ucciso a coltellate, non era un essere umano (aveva 35 anni, era un lavoratore agricolo originario del Mali). Tale è il racconto pressoché quotidiano che ormai da decenni viene diffuso ovunque. A cominciare dall’alto. L’orrenda… Continua a leggere Bakari Sako non era un essere umano …di Alessandro Ghebreigziabiher

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Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Non devono partire. I governi europei, e anche l’Italia, finanziano accordi, esternalizzano le frontiere, chiudono gli occhi su ciò che accade ai migranti nei luoghi di transito, come in Libia. Se partono, non devono essere soccorsi. Scelte politiche precise ostacolano o rallentano i soccorsi. Intanto, ricorda l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nel solo 2025 almeno 8.000… Continua a leggere Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

C’è una storia che viene raccontata. Una storia in cui le morti nel Mediterraneo starebbero diminuendo. È la narrazione che il governo porta avanti. Ma i numeri raccontano tutt’altro. +150% di morti nel nostro mare rispetto al 2025. Solo nel Mediterraneo centrale tra gennaio e metà aprile 2026: 775 persone morte o disperse. Nello stesso… Continua a leggere Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

La solidarietà non si ferma Come sapete, dal 23 marzo il Rifugio Fraternità Massi di Oulx è stato costretto a chiudere durante le ore diurne, dalle 10 alle 17. Non perché il bisogno sia diminuito, ma perché le risorse disponibili da parte della Fondazione Talità Kum non sono più sufficienti a garantire un’accoglienza continuativa. Quando le politiche si fanno più dure,… Continua a leggere Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente

Paul era arrivato in Italia dall’India trovando un impiego nell’ampia zona agricola in provincia di Salerno. È morto dopo due settimane d’agonia per un’esposizione continuata ad agenti chimici. È l’ennesima vittima della discriminazione, delle forme assunte dal nuovo colonialismo, vittima di sfruttamento. Ne scrive il manifesto che racconta un mondo oscuro e insicuro Nella Piana… Continua a leggere Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente

Solidarietà accoglienza conflitto

Mentre i paladini dell’Occidente (Usa e Israele) seminano terrore, distruzione e morte in Medio Oriente nel Mediterraneo si continua a morire a causa della guerra ai migranti dell’Europa.Solo nel Mediterraneo centrale i morti accertati dall’inizio dell’anno sono 725, ma sono certamente molti di più. Cancellazione del diritto d’asilo, respingimenti violenti, campi di concentramento nel nord… Continua a leggere Solidarietà accoglienza conflitto

Alluvioni tra le baracche …di Dalila Villella

Le piogge sui territori di Abruzzo, Molise e Puglia hanno allagato anche il ghetto di baracche di Rignano Garganico, ultimamente rinominato Torretta Antonacci, dove vivono oltre mille persone. Lo sfruttamento lavorativo e le condizioni in cui sopravvivono quelle persone sono ben note, ma nessuno ha mai voluto intervenire. Eppure esiste da oltre vent’anni e la… Continua a leggere Alluvioni tra le baracche …di Dalila Villella

Decine di vittime alle frontiere d’Europa …di Giansandro Merli

Qualche settimana fa a Lampedusa arrivano i corpi di 19 migranti morti per assideramento e 58 superstiti dell’ennesimo naufragio. Altri tre compagni di viaggio sono dati per dispersi, senza speranze di trovarli ancora vivi. In 18 persone annegano nel mar Egeo. Ieri un altro naufragio: sono una settantina i dispersi, salvati poco più di 30… Continua a leggere Decine di vittime alle frontiere d’Europa …di Giansandro Merli

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L’UE dà il via libera alle deportazioni …di Eva Baluganti

Lunedì 9 marzo la commissione LIBE del Parlamento europeo ha approvato il mandato negoziale sul nuovo Regolamento sui rimpatri – o, più precisamente, sulle deportazioni – aprendo la strada ai negoziati interistituzionali con il Consiglio dell’Unione europea. Si tratta di un passaggio decisivo che porterà alla definizione finale di una riforma destinata a incidere profondamente… Continua a leggere L’UE dà il via libera alle deportazioni …di Eva Baluganti

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Le vittime nel Golfo sono solo migranti …di Chiara Cruciati

Il punto di vista dominante, non solo in tempo di guerra, è ormai solo geopolitico. A destra e a sinistra si dividono gli amici e i nemici in base agli schieramenti geopolitici di appartenenza: sono alleanze ideologico-spaziali. Sfugge la divisione in classi delle ricche società dei paesi del Golfo. Se sei povero resti e muori.… Continua a leggere Le vittime nel Golfo sono solo migranti …di Chiara Cruciati

Guerra ai migranti …di Paolo Vernaglione Berardi

Con l’approvazione, l’11 febbraio, in Consiglio dei ministri del decreto legge anti-immigrazione, che segue di un giorno l’approvazione da parte di un parlamento europeo di destra conclamata e succube dell’asse Roma-Berlino (Merz-Meloni), del patto migrazione e asilo del 2024, la guerra globale alle migrazioni e a chi salva vite diventa azione permanente di governo delle popolazioni.… Continua a leggere Guerra ai migranti …di Paolo Vernaglione Berardi

Comunicato delle Ong su: “paesi sicuri” e blocco navale

Alarm Phone – EMERGENCY – Medici Senza Frontiere – Mediterranea Saving Humans – Open Arms – ResQ People Saving People – Sea-Watch – SOS Humanity – SOS Mediterranee. Riteniamo inaccettabile che il Governo consideri una minaccia alla sicurezza nazionale le persone che rischiano di annegare nel Mediterraneo e le persone che tentano di salvarle.Dopo la… Continua a leggere Comunicato delle Ong su: “paesi sicuri” e blocco navale

L’Italia capofila della caccia ai migranti

L’Europa ha stracciato il Diritto d’asilo. Da giugno si potrà deportare in “paesi terzi sicuri” gli immigrati ai quali viene rifiutato il diritto d’asilo, sarà possibile anche se non è il paese di provenienza e non è stato attraversato durante l’arrivo in Europa. Così Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia sono considerati “sicuri”… Continua a leggere L’Italia capofila della caccia ai migranti