La difesa dei confini della stupidità

L’ossessione per la difesa dei confini non è diversa dall’ansia di chi costruisce muri sovrastati da cocci di bottiglia per difendere i nani da giardino. La politica autoreferenziale ha l’unico scopo di conservare lo scranno, di governo o di opposizione, nelle Istituzioni, con i relativi privilegi. È una professione che si aggiunge alle altre, come… Continua a leggere La difesa dei confini della stupidità

Vigilare Disobbedire Accogliere

Il 12 giugno sono diventate pienamente applicabili le norme del nuovo Patto UE su migrazione e asilo, una riforma che segna un profondo cambiamento nelle politiche europee in materia di asilo. Procedure accelerate alle frontiere, maggiore ricorso alla detenzione amministrativa ed esternalizzazione delle responsabilità verso Paesi terzi riducono le garanzie per chi cerca protezione e rafforzano… Continua a leggere Vigilare Disobbedire Accogliere

Contrastare la xenofobia nel biellese

COMUNICATO STAMPA Leggendo le dichiarazioni della destra politica locale, che fanno a gara per presentarsi più xenofobe all’elettorato, rimaniamo disgustati. Qui tra noi ci sono dei razzisti che si mascherano da persone perbene e governano la cosa pubblica. Non siamo stupiti ma amareggiati: anche qui gli inconsapevoli bianchi dell’Occidente rapinatore alzano la voce, ma ormai… Continua a leggere Contrastare la xenofobia nel biellese

#RenditiConto. Una campagna per chiudere i centri in Albania

#RenditiConto: il costo non è solo economico è la campagna lanciata dal Tavolo Asilo e Immigrazione, rete di oltre 40 organizzazioni impegnate nella tutela dei diritti delle persone migranti. La campagna usa il linguaggio di una notifica bancaria per rendere visibile qualcosa che spesso resta fuori dal dibattito: i centri italiani in Albania sono finanziati… Continua a leggere #RenditiConto. Una campagna per chiudere i centri in Albania

CPR, un disastro giuridico ed economico

Le analisi svolte da ActionAid e UniBari si trovano sulla pattaforma “Trattenuti” e ci raccontano il fallimento delle politiche migratorie del governo. Rimpatri ai minimi storici e costi altissimi della detenzione nei CPR. Propaganda e chiacchiere nascondono le violenza e i soprusi che si consumano ogni giorno.Costo del CPR Albania: 114mila euro al giorno per soli… Continua a leggere CPR, un disastro giuridico ed economico

Il ghetto che serve all’agricoltura …di Luciana Cimino

In Puglia Borgo Mezzanone è un inferno, Torretta Antonacci è pure peggio. Per lo Stato vale il principio del “tanto peggio, tanto meglio”: aveva stanziato i fondi del Pnrr per superare le baracche dei braccianti, ha preferito mandare indietro i soldi, per non affrontare il tema degli immigrati, del riconoscimento del loro lavoro, della loro… Continua a leggere Il ghetto che serve all’agricoltura …di Luciana Cimino

ASGI. Bilancio 2025 delle attività

Il nostro Bilancio sociale racconta un anno di attività di ASGI, Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione, che da oltre trent’anni si batte per costruire una società plurale capace di riconoscere lo spazio per il diritto di autodeterminazione di ogni persona. Grazie a una rete di oltre 600 soci e socie unite dalla convinzione che… Continua a leggere ASGI. Bilancio 2025 delle attività

Psiche e migrazione …di Alfredo Ancora

Una riflessione necessaria. Dobbiamo ricercare strade inedite o inconsuete. Il passaggio dal gruppo omogeneo composto solo da pazienti stranieri al gruppo eterogeneo aperto anche a utenti italiani pare essere un passo evolutivo nella scrittura di una nuova storia: quella di un gruppo transculturale, nato sul campo, con operatori disponibili lasciando a terra vecchie categorie e vetusti… Continua a leggere Psiche e migrazione …di Alfredo Ancora

I braccianti occupano la Basilica di San Nicola a Bari

Stamattina eravamo duecento braccianti rinchiusi dentro la basilica. [Occupata la basilica di San Nicola a Bari]. Nel pomeriggio eravamo seduti al tavolo con il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Questa è la dimostrazione di una cosa semplice, che ripetiamo da anni: le istituzioni si muovono solo quando i braccianti alzano la testa e la… Continua a leggere I braccianti occupano la Basilica di San Nicola a Bari

L’Aventino dei migranti? …di Maria Teresa Cobelli

Nel romanzo La grève des bàttu (Lo sciopero dei mendicanti), editrice Argo, la scrittrice senegalese Aminata Sow Fall racconta una storia tanto divertente quanto rivelatrice di una verità scomoda. Le autorità di una città africana, che ricorda Dakar, decidono di liberare le strade dai mendicanti, considerati una vergogna per l’immagine moderna del paese. I mendicanti vengono allontanati e… Continua a leggere L’Aventino dei migranti? …di Maria Teresa Cobelli

Schiavitù, fragole e consolati …di Loris Campetti

In Calabria i braccianti afghani e pachistani valgono meno delle cassette di fragole che raccolgono e se provano a protestare può accadere che vengono chiusi in un’automobile e bruciati vivi, suscitando la pena e le lacrime ipocrite di un giorno. Intanto nella mitica Milano una grande società statunitense importa, per costruire il consolato del proprio… Continua a leggere Schiavitù, fragole e consolati …di Loris Campetti

2° rapporto sui CPR di “Tavolo asilo e immigrazione”

È stato pubblicato nei giorni scorsi il secondo rapporto di monitoraggio realizzato dal Tavolo asilo e immigrazione sui CPR di Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Milano, Palazzo San Gervasio, Roma, Torino, Trapani, concluso nel gennaio 2026. Nel primo Rapporto, pubblicato nel 2024, il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) ha ricostruito la natura illegittima, inefficace e profondamente disumana della detenzione… Continua a leggere 2° rapporto sui CPR di “Tavolo asilo e immigrazione”

La Valsesia e i “nuovi insediamenti” israeliani

Ci siamo interrogati, ci siamo informati, abbiamo chiesto e siamo intervenuti ad iniziative per la Palestina a Varallo. Alcune cose le sapevamo. Ma nessuno sembra chiedersi cosa significhi politicamente e simbolicamente che una delle prime comunità straniere a “rilanciare” una zona montana italiana sia composta da cittadini di uno Stato che in questo momento sta… Continua a leggere La Valsesia e i “nuovi insediamenti” israeliani

Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

C’è un report, appena pubblicato dall’European Network Against Racism (ENAR), che aiuta a comprendere quel che sta accadendo in questi ultimi giorni e non solo, in Italia. Un lavoro di ricerca che mette insieme, in maniera comparativa, sette rapporti nazionali e che prende il nome di Raceless in name only: whiteness and the racial governance of mobility… Continua a leggere Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

“C’è una frase che Salim El Koudri aveva scritto sulla sua bio di Instagram. Una sola frase, rimasta lì, probabilmente per mesi, senza che nessuno la leggesse davvero: “Vorrei poter capire la grammatica delle persone come capisco le lettere della lingua araba”. Non è la frase di un nemico. È la frase di qualcuno che… Continua a leggere Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

Bakari Sako non era un essere umano …di Alessandro Ghebreigziabiher

Bakari Sako, ucciso a Taranto, insignificante come un’ombra. Questa è la storia. Bakari Sako, aggredito a Taranto, a quanto si legge per futili motivi e poi ucciso a coltellate, non era un essere umano (aveva 35 anni, era un lavoratore agricolo originario del Mali). Tale è il racconto pressoché quotidiano che ormai da decenni viene diffuso ovunque. A cominciare dall’alto. L’orrenda… Continua a leggere Bakari Sako non era un essere umano …di Alessandro Ghebreigziabiher

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Categorie: migranti

Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Non devono partire. I governi europei, e anche l’Italia, finanziano accordi, esternalizzano le frontiere, chiudono gli occhi su ciò che accade ai migranti nei luoghi di transito, come in Libia. Se partono, non devono essere soccorsi. Scelte politiche precise ostacolano o rallentano i soccorsi. Intanto, ricorda l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nel solo 2025 almeno 8.000… Continua a leggere Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

C’è una storia che viene raccontata. Una storia in cui le morti nel Mediterraneo starebbero diminuendo. È la narrazione che il governo porta avanti. Ma i numeri raccontano tutt’altro. +150% di morti nel nostro mare rispetto al 2025. Solo nel Mediterraneo centrale tra gennaio e metà aprile 2026: 775 persone morte o disperse. Nello stesso… Continua a leggere Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

La solidarietà non si ferma Come sapete, dal 23 marzo il Rifugio Fraternità Massi di Oulx è stato costretto a chiudere durante le ore diurne, dalle 10 alle 17. Non perché il bisogno sia diminuito, ma perché le risorse disponibili da parte della Fondazione Talità Kum non sono più sufficienti a garantire un’accoglienza continuativa. Quando le politiche si fanno più dure,… Continua a leggere Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente

Paul era arrivato in Italia dall’India trovando un impiego nell’ampia zona agricola in provincia di Salerno. È morto dopo due settimane d’agonia per un’esposizione continuata ad agenti chimici. È l’ennesima vittima della discriminazione, delle forme assunte dal nuovo colonialismo, vittima di sfruttamento. Ne scrive il manifesto che racconta un mondo oscuro e insicuro Nella Piana… Continua a leggere Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente