Siete qui!

“Noi, nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, non possiamo vincere perché è il potere che vince sempre. Noi possiamo al massimo convincere. Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo” (Franco Basaglia) “Non è il caso né di avere paura né di sperare, bisogna cercare nuove armi” (Gilles Deleuze) “[…] noi viviamo nel tempo… Continua a leggere Siete qui!

Il costo della vita umana e della disumana morte …di Alessandro Ghebreigziabiher

La guerra non è una follia. E’ uno strumento del potere economico e politico: arricchisce i produttori di armi e tecnologie meccaniche, elettroniche, chimiche e digitali; consolida il potere degli Stati che ospitano quelle industrie; garantisce il dominio del capitalismo globale e la sottomissione di grandi masse con la distruzione, la povertà, la fame. Di… Continua a leggere Il costo della vita umana e della disumana morte …di Alessandro Ghebreigziabiher

Un ricordo di Georg Baselitz …di Rinaldo Censi

Il 30 aprile è morto Georg Baselitz (Hans George). Era nato il 23 gennaio del 1938 vicino a Dresda, un ragazzo inquieto un po’ indisciplinato. Un gigante dell’arte che si è portata dentro quell’inquietudine per sempre. Un “espressionista” fuori tempo, inattuale, nel senso che era capace di interpretare il tempo interiore, quello tormentato di ogni… Continua a leggere Un ricordo di Georg Baselitz …di Rinaldo Censi

Pubblicato
Categorie: culture

Israele laboratorio della modernità …di Iain Chambers

[…] Come sostengono Sandro Mezzadra e Brett Neilson in The Rest and the West, viviamo sotto regimi di guerra. Ciò è sostenuto dalla razzializzazione strutturale del pianeta sotto il dominio occidentale, in cui alcune vite contano molto più di altre per garantire la brutale riproduzione del capitale. Israele ha praticato la pulizia etnica e il genocidio… Continua a leggere Israele laboratorio della modernità …di Iain Chambers

Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Non devono partire. I governi europei, e anche l’Italia, finanziano accordi, esternalizzano le frontiere, chiudono gli occhi su ciò che accade ai migranti nei luoghi di transito, come in Libia. Se partono, non devono essere soccorsi. Scelte politiche precise ostacolano o rallentano i soccorsi. Intanto, ricorda l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nel solo 2025 almeno 8.000… Continua a leggere Cosa siamo diventati …Emilia De Rienzo

Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

C’è una storia che viene raccontata. Una storia in cui le morti nel Mediterraneo starebbero diminuendo. È la narrazione che il governo porta avanti. Ma i numeri raccontano tutt’altro. +150% di morti nel nostro mare rispetto al 2025. Solo nel Mediterraneo centrale tra gennaio e metà aprile 2026: 775 persone morte o disperse. Nello stesso… Continua a leggere Il Mediterraneo è un cimitero invisibile!

Energia? E’ qui, in casa! …di Angelo Tartaglia

Il nostro paese dipende da altri per il 75% del suo fabbisogno energetico e la guerra ci mette in estrema difficoltà. Siamo in emergenza. Ma il colmo dell’assurdo è che l’energia non avrebbe alcun bisogno di essere importata. Noi nell’energia ci siamo immersi; il problema è solo quello di convertirla localmente, dalla forma in cui… Continua a leggere Energia? E’ qui, in casa! …di Angelo Tartaglia

A proposito di “Bella Ciao”, esseri umani e dintorni …di Alessandro Portelli

“Va di moda […] parlare di «invenzione della tradizione». Ora, all’origine di ogni tradizione c’è sempre una qualche forma di «invenzione»; ma non tutte le invenzioni diventano tradizione – perché questo avvenga, le «invenzioni» devono avere senso ed essere elaborate e condivise”. Alessandro Portelli ricostruisce la storia della canzone Bella Ciao e commenta su il… Continua a leggere A proposito di “Bella Ciao”, esseri umani e dintorni …di Alessandro Portelli

Israele e “la sindrome di Masada” …di Widad Tamimi*

Senza il nemico, Israele sembra smarrire la sua identità coesiva. Se la vittoria fosse davvero totale, la guerra finirebbe, e con essa finirebbe il modello sociale ed economico su cui si regge il Paese. Ecco allora la necessità di una «vittoria relativamente totale»: un conflitto a bassa o alta intensità che si rinnova ogni giorno,… Continua a leggere Israele e “la sindrome di Masada” …di Widad Tamimi*

People’s Summit for Fossil Free Future …di Marica Di Pierri

Il People’s Summit for Fossil Future in Colombia, a Santa Marta, ha riunito oltre 2600 associazioni con un obiettivo preciso: arrivare all’ultima sezione del dialogo intergovernativo della conferenza con una posizione comune e non con una lista non consensuale di rivendicazioni.I punti principali riguardano: stop immediato all’espansione fossile; roadmap con obiettivi misurabili e differenziati; strumenti… Continua a leggere People’s Summit for Fossil Free Future …di Marica Di Pierri

Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

La solidarietà non si ferma Come sapete, dal 23 marzo il Rifugio Fraternità Massi di Oulx è stato costretto a chiudere durante le ore diurne, dalle 10 alle 17. Non perché il bisogno sia diminuito, ma perché le risorse disponibili da parte della Fondazione Talità Kum non sono più sufficienti a garantire un’accoglienza continuativa. Quando le politiche si fanno più dure,… Continua a leggere Appello per il rifugio Fraternità Massi di Oulx

Israele. Nient’altro che guerra

Nient’altro che guerra, questo pare portare Israele. Non perché aggredito ma come aggressore. Sarà questo il percorso che condurrà Israele alla sua rovina? Non so dirlo, ma certamente non dobbiamo lasciare che questa furia distruttiva ricada sulle popolazioni palestinesi o libanesi o iraniane o su qualsiasi altro popolo considerato pericoloso per il “popolo eletto”. Qui… Continua a leggere Israele. Nient’altro che guerra

Il “manifesto” Palantir

Riportiamo, tradotto, il “manifesto” in 22 punti pubblicato recentemente dalla Palantir Technologies. Un vero e proprio programma in cui si concretizza il disegno di supremazia del potere economico su quello politico. La tecnologia si fa politica e l’impresa si fa Stato: è la vocazione autoritaria e razzista che verrebbe esercitata attraverso il controllo recnologico. La… Continua a leggere Il “manifesto” Palantir

Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente

Paul era arrivato in Italia dall’India trovando un impiego nell’ampia zona agricola in provincia di Salerno. È morto dopo due settimane d’agonia per un’esposizione continuata ad agenti chimici. È l’ennesima vittima della discriminazione, delle forme assunte dal nuovo colonialismo, vittima di sfruttamento. Ne scrive il manifesto che racconta un mondo oscuro e insicuro Nella Piana… Continua a leggere Nella Piana del Sele si muore di lavoro …di Salvatore Lucente

Lo Stato è una forma di organizzazione brutale, razzista e disumana …di John Holloway

Le forme ambigue, incerte e autoritarie assunte dalle democrazie rappresentative è un segnale della crisi della polica moderna che nello Stato trova la sua realizzazione. Questo induce alcuni di noi a mettere in discussione la funzione stessa dello Stato e denuncia la deriva autoritaria che potrebbe portarlo alla sua estinzione. Questo “vecchio” intervento di John… Continua a leggere Lo Stato è una forma di organizzazione brutale, razzista e disumana …di John Holloway