2° rapporto sui CPR di “Tavolo asilo e immigrazione”

È stato pubblicato nei giorni scorsi il secondo rapporto di monitoraggio realizzato dal Tavolo asilo e immigrazione sui CPR di Bari, Brindisi, Caltanissetta, Gradisca d’Isonzo, Macomer, Milano, Palazzo San Gervasio, Roma, Torino, Trapani, concluso nel gennaio 2026. Nel primo Rapporto, pubblicato nel 2024, il Tavolo Asilo e Immigrazione (TAI) ha ricostruito la natura illegittima, inefficace e profondamente disumana della detenzione… Continua a leggere 2° rapporto sui CPR di “Tavolo asilo e immigrazione”

Il corpo negato: dove il diritto scompare

Michel Foucault, tra le pagine di Sorvegliare e punire, ci metteva in guardia: nel Medioevo il potere sovrano si abbatteva famelico sul corpo del condannato. Il supplizio doveva essere pubblico, la tortura una macabra messinscena di piazza per ribadire, attraverso il terrore, l’assoluta autorità del re. L’Illuminismo ha poi nascosto quella stessa violenza dietro le… Continua a leggere Il corpo negato: dove il diritto scompare

Dal G8 di Genova all’algoritmo …di Italo Di Sabato

Un saggio breve che chiarisce le tappe attraverso cui l’emergenza securitaria si è fatta controllo permanente e preventivo. Nessun incidente, carenza o defezione. La democrazia si fa autoritaria per svolgere il suo ruol: tenere in vita lo Stato nazionale. Da leggere per capire come la repressione del dissenso, dal G8 di Genova in poi, non… Continua a leggere Dal G8 di Genova all’algoritmo …di Italo Di Sabato

Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

C’è un report, appena pubblicato dall’European Network Against Racism (ENAR), che aiuta a comprendere quel che sta accadendo in questi ultimi giorni e non solo, in Italia. Un lavoro di ricerca che mette insieme, in maniera comparativa, sette rapporti nazionali e che prende il nome di Raceless in name only: whiteness and the racial governance of mobility… Continua a leggere Senza razzismo, solo a parole …di Jessica Cugini

La pena di morte uccide le persone, non ferma i crimini

Nel 2025 le esecuzioni hanno raggiunto il numero più alto dal 1981 con 2707 persone messe a morte in 17 paesi. Questo impressionante record è stato dovuto a una manciata di governi determinati a imporre la paura. Le autorità iraniane, le maggiori responsabili dell’impennata di esecuzioni, hanno messo a morte almeno 2159 persone, oltre il… Continua a leggere La pena di morte uccide le persone, non ferma i crimini

Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

“C’è una frase che Salim El Koudri aveva scritto sulla sua bio di Instagram. Una sola frase, rimasta lì, probabilmente per mesi, senza che nessuno la leggesse davvero: “Vorrei poter capire la grammatica delle persone come capisco le lettere della lingua araba”. Non è la frase di un nemico. È la frase di qualcuno che… Continua a leggere Salim El Koudri e la distanza dagli altri …di Tahar Lamri

TUTTO CHIUSO. XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia

Presentato il 19 maggio il XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia, dal titolo “Tutto chiuso”, realizzato attraverso 102 visite di monitoraggio svolte negli istituti penitenziari di tutta Italia dall’Osservatorio sulle condizioni di detenzione di Antigone. Il quadro che emerge è quello di un sistema penitenziario sempre più lontano dal dettato costituzionale… Continua a leggere TUTTO CHIUSO. XXII Rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia

Lo stato dei diritti umani nel mondo

Per tutto il 2025 voraci predatori hanno proseguito a demolire l’ordine globale basato sulle regole e braccato i beni comuni globali, portando avanti le loro conquiste per un dominio economico e politico attraverso distruzione, depredazione, repressione e violenza su larga scala.  In un sistema in cui sta dominando la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano tuttavia a organizzarsi, a… Continua a leggere Lo stato dei diritti umani nel mondo

Torino. Zone rosse e “polizia fascista”

Accade a Torino. Da mesi prefetto e questore anticipano nuove zone rosse e moltiplicazione dei controlli sulla “criminalità” magnificando gli effetti taumaturgici del “nuovo corso” ministeriale. In realtà la situazione dei quartieri cittadini resta quella di sempre e ciò che accade sembra piuttosto una grottesca riproposizione in miniatura delle gesta dell’ICE negli Stati Uniti: anche… Continua a leggere Torino. Zone rosse e “polizia fascista”

Antigone contro il decreto sicurezza

Il decreto-legge n. 23 del 24 febbraio 2026 rappresenta un ulteriore passo verso un modello di sicurezza fondato sull’espansione del diritto penale e sulla compressione delle libertà fondamentali. Per questo – in collaborazione con CILD – abbiamo inviato al Parlamento alcune osservazioni nelle quali si evidenzia come il provvedimento si inserisca in una linea politica… Continua a leggere Antigone contro il decreto sicurezza

Carcere d’Ivrea. Condannati per falso alcuni agenti penitenziari.

Le condanne ci dicono che le violenze ci sono state. Noi pensamo siano state sistematiche e che siano una forma di controllo all’interno del carcere, non solo di questo di tutte le carceri, …fino a “non farli respirare”… ********************************** 8 agenti di Polizia penitenziaria sono stati condannati per falsità in atti, con pene di 1… Continua a leggere Carcere d’Ivrea. Condannati per falso alcuni agenti penitenziari.

Avanti con la repressione! …di Alessandra Algostino

[…] Senza alcun rispetto del dibattito parlamentare – che l’esautoramento del Parlamento sia una costante non ne sminuisce la gravità – è partita la corsa a convertire il decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23 […] Il decreto, come il precedente (ora legge 80 del 2025), è incostituzionale nella forma e nella sostanza. […]  Le modifiche, presumibilmente frutto… Continua a leggere Avanti con la repressione! …di Alessandra Algostino

Protocollare e punire …di Emilio Maggio e Massimo Filippi

Enrico Gargiulo, sociologo attivo negli ambiti problematici della cittadinanza, della sicurezza e dell’ordine pubblico, con Protocollo: uno strumento di potere, recentemente uscito per i tipi di elèuthera, si impegna in un lavoro di decostruzione dei discorsi istituzionali sulle politiche sociali, portandone alla luce il carattere oppressivo e discriminatorio, in vista di una prospettiva in grado… Continua a leggere Protocollare e punire …di Emilio Maggio e Massimo Filippi

La tecno ci salverà da Orbán …di Jacopo Mutinelli

Se ci dedicassimo di più alla comprensione delle società del capitalismo globale, probabilmente, avremmo più strumenti di interpretazione della realtà, adatti ad aprire conflitti utili ad indebolire gli Stati autoritari e facilitarne il crollo. Nell’Ungheria guidata da Orban le leggi liberticide e repressive devono fare i conti con i consumi di musica della giovntù magiara,… Continua a leggere La tecno ci salverà da Orbán …di Jacopo Mutinelli

AMNESTY :: Riconoscimento facciale? NO, grazie!

Il Parlamento italiano ha esteso fino al 31 dicembre 2027 la moratoria sull’installazione e sull’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Una buona notizia arrivata anche grazie al lavoro della Rete per i diritti umani e digitali di cui siamo parte. Il rinvio non basta, vogliamo il divieto totale dell’utilizzo… Continua a leggere AMNESTY :: Riconoscimento facciale? NO, grazie!

Anatomia di una diffamazione …di Francesca Albanese

La relatrice speciale delle Nazioni unite sulla situazione nei territori palestinesi occupati Francesca Albanese dovrebbe dimettersi per delle affermazioni che non ha mai espresso. Notizie false costruite per denigrare, destabilizzare e criminalizzare.Francesca Albanese risponde su Le monde diplomatiquealla vasta campagna denigratoria e persecutoria, anche personale, di cui è vittima Anatomia di una diffamazione