Un appello per la sopravvivenza!

Si apre il nuovo blog del Laboratorio sociale “la città di sotto”.

Un appello per la sopravvivenza!
Care tutte e cari tutti,

“La città di sotto” è chiusa e potrebbe restarlo definitivamente !
Mentre il Laboratorio sociale “la città di sotto” ha cominciato a svolgere un’azione politica e culturale sul territorio e l’autonomia politica dal Prc (e da altre formazioni) è un percorso avviato, non siamo riusciti a raggiungere l’autonomia economica dal PRC. Questo ci impedisce di continuare: non permette l’autonoma gestione del bar e la produzione di attività culturali adeguate.

Insomma, il Laboratorio ha la possibilità di “esserci e agire” ma non ha la forza economica per farlo!
Abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa nella gestione del bar, ma dobbiamo andare oltre e decidere che fare.
I progetti politici ci sono: rafforzare insieme ad altre associazioni il lavoro sui migranti, anche fornendo servizi; “dare spazio” ad attività sul diritto d’asilo; “dare spazio” agli studenti per la ricostruzione del movimento di lotta contro le politiche del governo; “dare spazio” a iniziative sui diritti a partire da quelli già minacciati (carceri); ecc… Inoltre sono in programma attività culturali che potrebbero portare alla creazione di una “libera università del pensiero e dell’azione”…

Stiamo ricostruendo il blog che vorremmo diventasse “un luogo delle culture antagoniste del biellese”, noi crediamo che questo possa essere uno spazio fisico, “libero e gratuito” in cui associazioni e organizzazioni diverse possano costruire politiche antagoniste e fare cultura critica.
Per fare ciò bisogna che il bar resti uno strumento di aggregazione ma in grado di darci un’autonomia economica !
Siamo stati perseguitati dalla polizia e dal perbenismo: abbiamo un ingiunzione che ci vieta la diffusione della musica con qualsiasi mezzo, ma non vogliamo arrenderci!

Abbiamo bisogno di persone che ci credano, di nuove idee ma anche di volontari che a turno possano tenere aperto il bar (…per la mensa degli studenti, 5 gg la settimana dalle 11,30 alle 14,40; …ma anche qualche sera) e incassare i denari necessari per tenere aperto lo spazio.
E’ difficile, sono necessarie decisioni forti e definitive !

Questa volta non potete limitarvi a leggere annoiati la posta che vi invio (forse con troppa insistenza) ma dovete dare una risposta, potrebbe essere: “sì” o “no” o “forse” o “…a queste condizioni” o “non mi interessa” o “siamo/siete inutili” o “sono disponibile dal…” o “parliamone”…
Attendo una risposta e molte idee. Potremmo anche incontrarci e coinvolgere altri oppure …si chiude (sprecando così tante risorse economiche e il lavoro di molte persone).
In ogni caso decidiamo insieme! Grazie.

ciaociao

marco sansoè

5 commenti

  1. con un po’ di stipendio mi farebbe piacere lavorare magari a pranzo x gli studenti o la sera…parliamone!!

  2. Care tutte e cari tutti,

    per “La città di sotto”, come sapete, è giunta la necessaria ammissione di fallimento: un fallimento politico ma soprattutto economico…

    Come sapete le strutture sono affittate dal PRC che si trova in condizioni economiche difficili (che peggioreranno ancora!).

    Per poter continuare ad utilizzare questo spazio in completa autonomia dobbiamo riuscire a proporre al Prc la completa assunzione a nostro carico dei costi: 240 €, più spese, al mese.

    Ce la sentiamo di assumerci insieme questo onere: autotassazione, iniziative di aufinanziamento, la possibilità di aprire una mensa per gli studenti 5 gg la settimana, ecc…?

    Le Associazioni coinvolgibili potrebbero essere il Laboratorio sociale “la città di sotto”, Apertamente, Nuovi partigiani per la pace, Eurialo&Niso, Al Amal, Sprigioniamodiritti, ma potremmo trovare altre associazioni interessate.

    Potremmo cambiare la natura del contratto d’affitto con il padrone di casa e divenire così completamente autonomi.

    L’affitto è molto vantaggioso per tre stanze spaziose e luminose, varrebbe la pena di pensarci tutti, potrebbe essere l’occasione per costruire una struttura polivalente di azione sociale e culturale. Che ne dite? parlatene fra voi, poi possiamo parlarne?

    ciaociao
    marco

  3. Care e cari tutte e tutti,

    per “La città di sotto”, come sapete, è giunta la necessaria ammissione di fallimento: un fallimento politico ma soprattutto economico…

    Come sapete le strutture sono affittate dal PRC che si trova in condizioni economiche difficili (che peggioreranno ancora!).

    Per poter continuare ad utilizzare questo spazio in completa autonomia dobbiamo riuscire a proporre al Prc la completa assunzione a nostro carico dei costi: 240 €, più spese, al mese.

    Ce la sentiamo di assumerci insieme questo onere: autotassazione, iniziative di aufinanziamento, la possibilità di aprire una mensa per gli studenti 5 gg la settimana, ecc…?

    Le Associazioni coinvolgibili, oltre a Eurialo&Niso, potrebbero essere Apertamente, il Laboratorio sociale “la città di sotto”, Libera, Nuovi partigiani per la pace, Al Amal, Sprigioniamodiritti, ma potremmo trovare altre associazioni interessate.

    Potremmo cambiare la natura del contratto d’affitto con il padrone di casa e divenire così completamente autonomi.

    L’affitto è molto vantaggioso per tre stanze spaziose e luminose, varrebbe la pena di pensarci tutti, potrebbe essere l’occasione per costruire una struttura polivalente di azione sociale e culturale. Che ne dite? parlatene fra voi, poi possiamo parlarne?

    Fatemi sapere, a presto.

    ciaociao
    marco

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