Lettera aperta ai lavoratori della scuola biellesi.

beni comuni,Comitato agitazione scuole biellesi,movimenti&reti 18 maggio 2015 | 0 Comments

banner - scuolaCare tutte e cari tutti,
                                vi rubo pochi minuti e li rubo agli impegni di fine anno che mi stanno “schiacciando”…
Credo che dovremmo riflettere sulla “riforma della scuola”:
– “la riforma” passerà, e le modifiche saranno insignificanti, quindi con essa dovremo fare i conti già nel prossimo anno scolastico;
– nel merito: 1) si fannno passare per assunzioni, solo delle regolarizzazioni, di un precariato strutturale inventato e consolidato da tutti i governi precedenti… 2) questo governo consoliderà come precari quelli che resteranno fuori, costretti a fare corsi a pagamento (migliaia di euro) per non avere nulla in cambio (chissà se capiremo che le soluzioni individuali non pagano!); 3) molti dei nuovi assunti saranno per lo più insegnanti di serie B, costretti ad essere supplenti permanenti su scala territoriale; 4) le assunzioni saranno su liste territoriali, triennali e “il prelievo” verrà svolto dai singoli Presidi: l’arbitrio, il servaggio e la “prostituzione” saranno inevitabili; 5) il potere dei presidi vecchi e nuovi ci potrebbe strozzare mettendoci l’uno contro gli altri, operazione nella quale siamo maestri; 6) ci sarà chi farà a gara per essere “collaboratore” di un sistema che ci chiederà di farlo senza riserve e così ci trasformeremo in collaborazionisti, per accedere al salario meritocratico… 8) per non sembrare “ottuso e conservatore” riconfermo l’inattuabilità di qualsiasi valutazione del lavoro docente che non sia standardizzata (come vi sentite?) nella forma ed arbitraria nella sostanza, alla fine ciò che farà la differenza sarà il giudizio che di noi avranno i dirigenti, quella sarà la misura della nostra carriera (nella mia scuola vedo già colleghi in marcia di avvicinamento, ruotare come trottole intorno alle porte giuste!); 9) soprattutto negli istituti tecnici e professionali si avvieranno, non subito per motivi organizzativi, le esperienze scuola-lavoro e la scuola diventerà un ufficio di collocamento di “lavoro schiavistico” (che sarà gratuito come gli stages) tutto a beneficio delle imprese che non aumenteranno l’occupazione perché la prossima ripresa economica (se ci sarà) sarà a basso contenuto occupazionale!… (ho dimeticato certamente qualcosa)
– rispondere subito significa fare sentire ai dirigenti che non siamo supini e che il Collegio dei Docenti sarà il luogo dove dovremmo far loro sapere la nostra indisponibilità e la nostra volontà di “contrattare” tutto, qualsiasi cosa, dagli ordini di servizio ai permessi, alle visite d’istruzione, alle ferie, ecc…
– le RSU dovranno essere rinforzate dalla volontà di molti nella distibuzione del Fondo, non lasciando spazio ai “collaboratori di professione”;
– con i diversi sindacati (tutti insieme se fosse possibile) dovremmo subito avviare un confronto perché si mettano in moto immediatamente per la riapertura del Contratto questo è l’unico strumento che abbiamo per rimettere in discussione mansioni/tempi/salari e sottrarre questa materia all’applicazione della legge…
Vi chiedo scusa per questi pochi appunti confusi, credo che dopo l’approvazione della “riforma” dovremmo trovarci per confrontarci, dobbiamo imparare a gettare sabbia negli ingranaggi, con intelligenza e capacità propositive alternative! Grazie per la pazienza!
marco sansoè

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