L’Università del Salento (Lecce) ha promosso il 21 e 22 maggio il convegno Oltre la modernità liquida. L’eredità intellettuale di Zygmunt Bauman. Si è svolto presso il Dipartimento di Scienze umane e sociali dalla Sezione «Teorie sociologiche e trasformazioni sociali» dell’Associazione italiana di sociologia. L’evento ha inteso interrogare criticamente l’attualità del pensiero di Zygmunt Bauman… Continua a leggere L’eredità intellettuale di Zygmunt Bauman …di Francesco Antonelli
Categoria: culture
saperi, scienze, arti
Edgar Morin. Una mente tonica della resistenza …di Roberto Della Seta
Un ricordo di Edgar Morin l’intellettuale morto qualche giorno fa. E’ stato il filosofo della complessità. Il suo “alfabeto” della complessità si articolò ne “Il metodo”, opera titanica in cui indagava le circolarità sistemiche che accomunano fisica, biologia e scienze umane Edgar Morin
Il comodo rifugio della pazzia …di Francesco Coniglione
Davanti a un crimine efferato abbiamo una frase pronta: “È pazzo”. Ma si tratta di una scorciatoia fuorviante, di un sedativo per le nostre coscienze, che serve a isolare “il mostro” e a considerare il mondo innocente. Mentre la domanda dovrebbe essere: quale intreccio di elementi ha reso possibile quel gesto? Che parte vi hanno… Continua a leggere Il comodo rifugio della pazzia …di Francesco Coniglione
Non ancora … di Rino Malinconico
La rivoluzione come speranza, al centro del pensiero di Ernst Bloch, ha molto da dire a chi ricerca una nuova cultura politica in questo tempo angosciante. Sono tante le ragioni per riscoprirla in tutta la sua ricchezza. Il punto di partenza resta il cosiddetto “non-ancora” che non è solo, e neppure principalmente, una dimensione temporale… Continua a leggere Non ancora … di Rino Malinconico
Gli spettri che interrogano il mondo bianco …di Iain Chambers
Anche il nostro linguaggio vive sotto occupazione. Tale mentalità da assedio riflette una crescente consapevolezza: è l’Occidente bianco a costituire una minoranza ***************************************** Kaja Kallas, ex primo ministro dell’Estonia e ora Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, detta la politica russofobica dell’Unione europea. Nel frattempo, con Israele pienamente… Continua a leggere Gli spettri che interrogano il mondo bianco …di Iain Chambers
E’ uscito il n.10 di Arabpop
Rivista di arti e letterature arabe contemporaneeArabpop n.10. MAPPE e CONFINI
Biella, 23 maggio – 12 luglio :: Memories …dalle fabbreche
Dal 23 maggio al 12 luglio, al Lanificio Picco, interviste, immagini e installazioni sonore diventano narrazione viva e corale di un passato che ha segnato l’identità del Biellese. Un viaggio autentico e intenso nella nostra storia, raccontata nei luoghi in cui si è svolta, dalla voce di chi l’ha vissuta e la trasmette con emozione… Continua a leggere Biella, 23 maggio – 12 luglio :: Memories …dalle fabbreche
Abbecedario Etico 4 …di M. Alessandra Filippi
🟧 ABBECEDARIO ETICO. Il linguaggio come campo di battaglia Un progetto di M. Alessandra Filippi promosso da Local March for Gaza F come FASCISMO. Il fascismo è stato un movimento politico nato in Italia nel Novecento e diventato regime con Benito Mussolini nel 1922. Si fondava sul nazionalismo estremo, sul culto della forza, sulla repressione… Continua a leggere Abbecedario Etico 4 …di M. Alessandra Filippi
Un ricordo di Georg Baselitz …di Rinaldo Censi
Il 30 aprile è morto Georg Baselitz (Hans George). Era nato il 23 gennaio del 1938 vicino a Dresda, un ragazzo inquieto un po’ indisciplinato. Un gigante dell’arte che si è portata dentro quell’inquietudine per sempre. Un “espressionista” fuori tempo, inattuale, nel senso che era capace di interpretare il tempo interiore, quello tormentato di ogni… Continua a leggere Un ricordo di Georg Baselitz …di Rinaldo Censi
A proposito di “Bella Ciao”, esseri umani e dintorni …di Alessandro Portelli
“Va di moda […] parlare di «invenzione della tradizione». Ora, all’origine di ogni tradizione c’è sempre una qualche forma di «invenzione»; ma non tutte le invenzioni diventano tradizione – perché questo avvenga, le «invenzioni» devono avere senso ed essere elaborate e condivise”. Alessandro Portelli ricostruisce la storia della canzone Bella Ciao e commenta su il… Continua a leggere A proposito di “Bella Ciao”, esseri umani e dintorni …di Alessandro Portelli
Israele e “la sindrome di Masada” …di Widad Tamimi*
Senza il nemico, Israele sembra smarrire la sua identità coesiva. Se la vittoria fosse davvero totale, la guerra finirebbe, e con essa finirebbe il modello sociale ed economico su cui si regge il Paese. Ecco allora la necessità di una «vittoria relativamente totale»: un conflitto a bassa o alta intensità che si rinnova ogni giorno,… Continua a leggere Israele e “la sindrome di Masada” …di Widad Tamimi*
Restituire l’infanzia …di Giorgio Agamben
Non si comprende la concezione che la nostra cultura si fa dell’essere umano se non si ricorda che alla sua base sta un uomo senza infanzia: Adamo. Secondo la narrazione della Genesi, l’uomo che il Signore crea e pone nel giardino di Eden è un adulto, a cui Egli parla e dà dei comandi e per… Continua a leggere Restituire l’infanzia …di Giorgio Agamben
Lo Stato è una forma di organizzazione brutale, razzista e disumana …di John Holloway
Le forme ambigue, incerte e autoritarie assunte dalle democrazie rappresentative è un segnale della crisi della polica moderna che nello Stato trova la sua realizzazione. Questo induce alcuni di noi a mettere in discussione la funzione stessa dello Stato e denuncia la deriva autoritaria che potrebbe portarlo alla sua estinzione. Questo “vecchio” intervento di John… Continua a leggere Lo Stato è una forma di organizzazione brutale, razzista e disumana …di John Holloway
L’ordine coloniale in frantumi …di Iain Chambers
Ciò che sta accadendo è segno che il colonialismo – forza storica dello sviluppo capitalista – oggi, ha bisogno della guerra permanente quale mezzo per la sopravvivenza. Le Nazioni non sono più in grado di governare le spinte economiche, il potere economico-finanziario assume il controllo diretto delle politiche internazionali. Contro l’attuale narrazione monoculturale “l’Occidente non… Continua a leggere L’ordine coloniale in frantumi …di Iain Chambers
Abbecedario Etico 3 …di Alessandra Filippi
🟧 ABBECEDARIO ETICO. Il linguaggio come campo di battaglia Un progetto originale di M. Alessandra Filippi realizzato con e per Local March for Gaza B come BOICOTTARE Un atto di resistenza che smaschera l’ipocrisia dei mercati e trasforma il consumo in scelta politica. Boicottare significa sottrarre risorse a chi fa profitti sulla violenza, scegliendo di… Continua a leggere Abbecedario Etico 3 …di Alessandra Filippi
L’oblio come forma di libertà …di Sergio Della Sala
In condizioni di normalità, dimenticare non è un difetto: è una strategia di efficienza. Quando perdiamo le chiavi o confondiamo una data, pensiamo che la nostra memoria ci stia tradendo. In realtà stiamo usando un sistema flessibile, che sacrifica l’esattezza all’efficienza. Se ricordassimo tutti i parcheggi degli ultimi mesi, ogni volta che usciamo di casa… Continua a leggere L’oblio come forma di libertà …di Sergio Della Sala
Torino, Fondazione Merz :: Gaza. Il futuro ha un cuore antico
GAZA, il futuro ha un cuore antico
Il corpo e il libro strappato …di Tahar Lamri
Tra le macerie di Tallet al-Khayat, a Beirut, l’8 aprile 2026, è stato ritrovato il corpo della poetessa libanese Khatun Salma, insieme a quello del marito Muhammad Karasht. Non lontano da loro, una copia sfregiata di Ventiquattro ore nella vita di una donna di Stefan Zweig. Qualcuno ha visto. Qualcuno ha capito subito. E ha diffuso le… Continua a leggere Il corpo e il libro strappato …di Tahar Lamri
E’ morto Romano Luperini
Non avrei potuto, non ci sarei riuscito, non posso fare a meno di ricordare Romano Luperini. Critico letterario, storico e docente all’Università di Siena, è morto all’età di 85 anni. Mi ha accompagnato in tutti gli anni nei quali mi preparavo ad insegnare e poi nei 40 anni in cui l’ho fatto. Mi ha aiutato… Continua a leggere E’ morto Romano Luperini
“Quem Deus vult perdere dementat” …di Giorgio Agamben
È bene riflettere a un fatto che è talmente incredibile che si cerca a ogni costo di rimuoverlo, e cioè che lo stato che si dichiara il più potente del mondo è retto da anni da uomini che sono tecnicamente dei dementi. Non si tratta di dare in questo modo una forma estrema a un giudizio… Continua a leggere “Quem Deus vult perdere dementat” …di Giorgio Agamben
