Questure e prefetture ritardano il rilascio dei permessi di soggiorno in modo sistematico a livello nazionale
Le conseguenze di questi ritardi, per chi li subisce, sono concrete. Per la pubblica amministrazione che non rispetta questi stessi termini, invece, non c’è alcuna conseguenza. A meno che non agiamo collettivamente.

Vogliamo una pubblica amministrazione che non si ponga tra le persone e i loro diritti. Per questo stiamo sviluppando delle class action per promuovere l’efficientamento della pubblica amministrazione. Aiutaci a cambiare le cose.
Perché una class action?

Perché la class action non chiede un provvedimento per il singolo caso, ma chiede che venga accertato che il servizio, nel suo complesso, viola i termini di legge, e richiede che l’amministrazione lo corregga per tuttз.
Quindi, anche se la posizione del singolo ricorrente si risolve nel frattempo, il giudizio prosegue: l’oggetto della causa è la disfunzione, non l’interesse individuale.
Come funziona:
- Individuiamo le prassi illegittime comuni a livello nazionale.
- Cerchiamo “le prove”, ossia trasparenza. Attraverso le richieste di accesso civico (FOIA) chiediamo a questure e Ministero di fornire informazioni e dati a loro disposizione.
Promuoviamo class action. Ci uniamo in giudizio per chiedere che l’amministrazione corregga la prassi per tuttз.
Tutto questo è possibile attraverso un fitto lavoro di rete.

