Biella, 4 novembre :: Decolonizzare la città

Comprendiamo la rabbia di coloro che nelle Americhe, in Africa e in Asia abbattono monumenti, imbrattano lapidi, cambiano i nomi alle vie. Sono i rappresentanti dei popoli conquistati, massacrati, deportati, oppressi: colonizzati dall’Occidente.

Anche nella Città di Biella sono numerose le vie che nel ventennio fascista furono intitolate alle conquiste coloniali. Noi che viviamo qui, consapevoli di questo vergognoso ed ingombrante passato, non intendiamo commettere l’errore di quei regimi che cancellano i simboli del potere di chi li ha preceduti per sostituirli con i propri.

Vorremmo intervenire in città con una contestualizzazione toponomastica. Vorremmo accompagnare i nomi delle vie e delle piazze del Colonialismo italiano con la storia vista da chi ha subito quell’invasione e il nostro dominio. Vorremmo provare a raccontare l’altra storia, non la nostra, quella dei colonizzatori, ma quella che narra delle guerre, dei massacri, delle rapine che ancora continuano, i danni che ha subito il mondo colonizzato.

Vogliamo porre l’attenzione sull’altra storia per rispetto dei popoli colonizzati, una storia che sceglie il punto di vista degli oppressi, che vuole liberarsi dalla logica del Nazionalismo e delle guerre come strumenti per il dominio e la rapina.

Colonialismo e Nazionalismo si ricomprendono. Il Nazionalismo difende i confini e tende, in modi diversi, ad espanderli; il Colonialismo esporta la Nazione, importa ricchezze e crea nuovi confini… E quando al richiamo della difesa della Nazione si armano gli eserciti si apre la strada a quei conflitti e guerre ciclicamente necessari al capitalismo globale.

La toponomastica cittadina lo conferma. Vi è un legame evidente che collega i “nomi-simbolo” del nostro Colonialismo: le vie Addis Abeba, Asmara, Bengasi, Macallè, Massaua, Tripoli, Zara, e piazza Adua, con i “nomi-simbolo” del nostro Nazionalismo: Bolzano, Carso, Gorizia, Piave, Roma, Torino, Trento, Trieste. Proprio come il Colonialismo italiano è intrecciato alla costruzione dello Stato Nazionale attraverso le sue capitali e le conquiste della Prima guerra mondiale. Di questo si tratta.

Il Coordinamento Biella Antifascista, Circolo Tavo Burat, Laboratorio sociale la Città di sotto, 2026

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