Da italiani e da ebrei diciamo no al ddl antisemitismo

Da italiani e da ebrei, da nemici di tutte le forme di razzismo, esprimiamo la nostra contrarietà al disegno di legge 1004 in discussione alla Camera dei deputati che contrabbanda per lotta all’antisemitismo la delegittimazione e criminalizzazione di ogni posizione pubblica più o meno radicalmente antisraeliana.

Siamo contrari a questo disegno di legge perché il testo adotta la definizione di antisemitismo della International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che soprattutto negli esempi che l’accompagnano confonde il rifiuto di ogni espressione di odio antiebraico con giudizi certamente opinabili ma che non costituiscono necessariamente antisemitismo.

Siamo contrari perché la lotta all’antisemitismo, tra le forme più antiche e odiose di razzismo, è una questione troppo seria per essere affidata a forze politiche che ne fanno il pretesto per legittimare le politiche e i crimini di Israele. Ciò è tanto più grave poiché alcune di quelle stesse forze che dichiarano amicizia verso gli ebrei, fanno del razzismo una scelta politica, arrivando perfino a mettere in discussione il diritto costituzionale allo studio di bambine e bambini.

Siamo contrari perché questo disegno di legge non solo non aiuta ma rischia di complicare la lotta all’odio antiebraico. Mescolando impropriamente l’antisemitismo con qualunque posizione di contrapposizione alle politiche criminali di Israele, lo separa, lo isola dalle altre forme di razzismo, rendendo più fragili le basi etiche per contrastarlo.

L’antisemitismo sta rialzando la testa, persino a sinistra, innegabilmente favorito dall’agire di uno Stato che si qualifica come “ebraico” e alimentato dagli stereotipi di sempre, cui se ne aggiungono di nuovi, primo fra tutti l’identificazione tra governo israeliano ed ebrei. L’antisemitismo è una forma di sopraffazione «dell’uomo sull’uomo»: per combatterlo non servono nuove norme che confondono la critica a Israele con l’odio antiebraico. Invece è necessario rafforzare la lotta contro ogni forma di razzismo, senza eccezioni e senza strumentalizzazioni: questo è stato fino a oggi e questo resterà il nostro impegno.

Lea-Laboratorio ebraico antirazzista, Mai Indifferenti-Voci ebraiche per la pace, Tikkun-Diaspora ebraica decoloniale, Nora Aghion, Deborah Arbib, Guido Bassano, David Calef, Giorgio Canarutto, Paola Canarutto, Raya Cohen, Renata Colorni, Andrea Damascelli, Lucio Damascelli, Roberto Della Seta, Deborah Di Cave, Micol di Nepi, Anna Foa, Saby Fresko, Bice Fubini, Nicoletta Gandus, Shmuel Gertel, Siegmund Ginzberg, Lisa Ginzburg, Bella Gubbay, Sveva Haertter, Joan Haim, Francesca Incardona, Helena Janeczek, Amy Kabat, Irene Kajon, Yael Laibel,, Gad Lerner, Daniel Levi, Giorgina Levi, Stefano Levi Della Torre, Bruno Montesano, Giacomo Ortona, Olga Dalia Padoa, Martina Piperno, Valentina Pisanty, Matteo Pucciarelli, Annalisa Ravenna, Annalisa Salerno, Renata Sarfati, Stefano Sarfati, Gadi Schoenheit, Eva Schwarzwald, Susanna Sinigaglia, Alessandro Soria, Widad Tamimi, Jardena Tedeschi, Claudio Treves, Adriana Valabrega, Maya Vetri, Marco Vigevani

il manifesto, 27 settembre 2026

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