Cittadini in rivolta a Ribolla, frazione del comune di Roccastrada, in Maremma, contro il progetto agrifotovoltaico che prevede l’installazione di 36.828 pannelli solari su una superficie di circa 25-30 ettari per una potenza di quasi 20 MW. La società del progetto è la israeliana Shikun & Binui coinvolta, secondo l’Alto commissariato per i Diritti umani dell’ONU, in attività in Cisgiordania a fianco degli insediamenti abusivi del coloni israeliani.
Insieme, per lo stesso motivo, si mobilitano anche i cittadini di Lavaiano frazione del comune di Cascina Terme Lari, qui la Spv Energy E32, società di proprietà del braccio europeo della Shikun & Binui, vuole un impianto su 22 ettari di terreno. Anche a Gavorrano la Spv Energy E33, stessa proprietà, intende costruire un impianto da 22,5 Mw.
La transizione energetica è una scelta necessaria e importante, ma senza compromessi con le violazioni dei diritti dell’uomo e le guerre. La lotta per i diritti deve favorire la rottura delle relazioni diplomatiche, politiche e economiche con Israele.
Maremma in rivolta contro i pannelli agrivoltaici israeliani
