Il mito della maggioranza …di Olmo Losca

Alle volte pensiamo, assai ingenuamente, che le decisioni prese dalla maggioranza siano di per sé giuste. Giuste per il singolo e per la maggioranza. Siano quelle più corrette. In realtà nei sistemi di macro potere non funziona così, e non funziona così, spesso, neanche nei sistemi di micro potere: assemblee, associazionismo, comitati di cittadini, gruppi o movimenti politici numericamente di piccola e media dimensione. Ad esempio:

Se qualcuno ci dice «Andiamo in guerra!», com’è stato nell’ultima guerra mondiale, la gente dovrebbe dire «No, grazie», non vi pare?
Però se c’è un capo carismatico, un affabulatore, un leader che trascina, che ci convince, che pensa che noi la vinceremo quella determinata guerra, che noi saremo bravi, che noi saremo i migliori, che noi avremo voce in capitolo tra gli Stati, etc., noi ci lasciamo convincere e la proposta “libera” diventa maggioranza.

Di contro quelli che non seguono questa linea, questa maggioranza costruita con la menzogna, sono in difetto, peccano, sono deficitari, sono ingiusti; e sono anche punibili di pubblico ludibrio o accusa di inadempienza, tradimento. Quelli che non agiscono come la maggioranza sono i nemici; la minoranza si tramuta così in colpa incontrovertibile.

Noi diciamo sempre, in generale, che le guerre sono sbagliate, giusto? Però si parla ancora e sempre di guerra, ogni singolo giorno, e sembra che fare una guerra sia diventato un argomento accettabile pur sapendo che le guerre si fanno esclusivamente per vendere armi o rapinare risorse altrui. Nonostante questa verità sia inconfutabile, continuiamo a essere in linea con il partito o leader che propugna la guerra. Il costo dei nostri figli morti ammazzati, anche se controvoglia, lo consideriamo un prezzo adeguato da pagare.

Quindi la maggioranza non è affatto una garanzia di intelligenza o di riflessività. La maggioranza della gente non è riflessiva e spesso è poco intelligente. Dico questo perché vedo i risultati: se noi fossimo in maggioranza intelligenti, intendo noi umani, non faremmo le guerre, non sfrutteremmo il lavoro degli altri, non lasceremmo morire di fame e di freddo la gente che dorme per terra, non rapineremmo le risorse della terra, non accetteremmo ogni imposizione calata dall’alto. Diremmo, sostanzialmente, che gli uomini e le donne sono tutti uguali. Nei diritti inalienabili alla vita.

La maggioranza è quella che stabilisce che i poveri devono morire, che le guerre sono necessarie, che i migranti sono i nemici, che la violenza è l’unico strumento per risolvere le controversie, che i gruppi etnici minoritari sono immondizia, che la pace è un concetto da imbecilli sognatori, che la cura o la salute te la devi guadagnare.
Questa è la maggioranza.

E il dire, per autoassolverci: “L’ha detto il capo! Noi eseguiamo solo gli ordini! È l’unica soluzione, dobbiamo difendere la patria, i nostri valori, i nostri confini, la nostra economia, il nostro stile di vita, la nostra morale, la nostra religione” È la prova tangibile della poca intelligenza della maggioranza

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