Intervista di Dario Di Conzo a Giorgio Airaudo, Segretario della FIOM-Cgil Piemonte, di ritorno dala Cina. Ci parla dell’organizzazione delle fabbriche dei colossi cinesi dell’auto e ci invita a lavorare per portare qui la produzione di mezzi che compriamo. E’un contributo utile a una discussione sul futuro dell’industria in Italia. “Penso serva contaminazione regolata. Dico provocatoriamente: dovremmo fare con i cinesi quello che i cinesi hanno fatto per vent’anni con l’industria europea dell’automobile. A Torino esistono da anni centri di ricerca e sviluppo di produttori cinesi, con centinaia di ingegneri di molti Paesi, che studiano lo stile e i mercati europei. I cinesi sono già qui”.
La CGIL in Cina tra auto elettrica, lavoro e transizione
