Giornalismo. Da che parte stare …di Loris Campetti

Amici stupidi e trafficoni, arrivismi spietati, sgomitate e sgambetti, narcisismi ingombranti, questo sembra il mondo del giornalismo ma è ben di più. Queste sono solo le condizioni, il terreno fertile per la compravendita di testate e reti di informazione, e il ricatto del lavoro precario strutturale. Il giornalismo si è sempre mosso in sintonia con la politica, la qualità della politica si rifletteva sul giornalismo e viceversa. Oggi, che siamo immersi nellla pochezza culturale, nell’evanescenza incosapevole, nella superficialità idiota di una politica ottusa e autoreferenziale, il giornalismo tiene il passo e le assomiglia fino a confodersi con essa. Solo una onesta controinformazione può garantire l’informazione, senza avere la pretesa di essere la verità accertata. (da Volere la luna)

Giornalismo. Da che parte stare

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