Il primo settembre in tante scuole si sono tenuti i primi collegi dei docenti e tutte le attività di inizio anno scolastico 2026-2027. Il tutto in luoghi non sempre preparati al cambiamento climatico che sta accelerando in modo vorticoso, costringendo il personale adesso e gli alunni alla riapertura delle scuole di metà mese, a convivere con l’inadeguatezza di ambienti spesso non climatizzati. La Scuola, che è la fabbrica dell’educazione per eccellenza, deve garantire sicurezza climatica ai suoi utenti ovvero gli alunni, ai docenti, ai collaboratori scolastici, agli amministrativi.
Per questo ho deciso di intervistare Monica Capo di Teachers for Future, collettivo nazionale che riunisce insegnanti, educatori, dirigenti scolastici, professori e ricercatori impegnati sui temi dell’ecologia e della crisi climatica, nato per affiancare e sostenere i giovani e i movimenti come Fridays for Future nelle mobilitazioni per il clima e oggi diventata una rete che vuole favorire la crescita di nuove consapevolezze e l’avvio di urgenti provvedimenti per gestire la transizione climatica
Scuola e crisi climatica

