Il Forum Sociale Mondiale di Cotonou (Benin) dell’agosto 2026 può apparire periferico dalla prospettiva europea, dove l’altermondialismo ha da tempo perduto la centralità dei primi anni Duemila. Ma è precisamente questa apparente perifericità a nascondere il dato politicamente più interessante. Per alcuni giorni, in Benin, l’Africa non è stata il continente sul quale altri discutevano, né il destinatario di strategie di sviluppo, politiche migratorie o programmi climatici elaborati altrove. È stata, in misura largamente maggioritaria, il luogo sociale e politico dal quale sono state formulate le domande sul mondo. Più delle singole risoluzioni o conferenze, è questa inversione dello sguardo a dare significato al Forum.
Forum Sociale Mondiale. L’Africa detta l’agenda …di Fabio Alberti
