“Maranza”, oltre lo stereotipo

Alcuni recenti libri indagano la criminalizzazione e la fobia verso i giovani italiani di seconda generazione: Pisciare sulla metropoli, DeriveApprodidi Tommaso Sarti, ricercatore in scienze sociali all’Università di Padova e La periferia vi guarda con odio, Agenzia X, del giornalista musicale Gabriel Seroussi. Emerge come la musica, in particolare la trap, rappresenti per molti un veicolo di riscatto, come l’approccio implacabile di Baby Gang e Simba La Rue. Ma altri due libri francesi ci avevano già messo sulle tracce di questo fenomeno e dalla sua valenza “politica”: Restare barbari, della scrittrice Louisa Yousfi e Maranza di tutto il mondo, unitevi!, dell’autrice Houria Bouteldja, entrambi editi da DeriveApprodi. Avevamo già segnalato una ricca ricerca in “Tutta mia la città“. Ora un lungo articolo di Marco de Vidi apparso su Alias, approfondisce il fenomeno italiano alla luce delle tesi politiche sostenute dai due testi francesi

“Maranza”, oltre lo stereotipo

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