Via del Ritorno” (道回 – Dào Huí) …di Pierre Blasotta

La più piccola azione quotidiana, se replicata da milioni di persone, può portare al collasso di una società tecnologica è la riduzione sistematica e intenzionale del consumo di energia e l’abbandono progressivo dei dispositivi tecnologici. Nello specifico, staccare per qualche ora al giorno i propri dispositivi elettronici e ridurre l’uso della tecnologia (smartphone, computer, televisione) sarebbe una forma di “inazione” apparentemente innocua ma devastante su larga scala.

Perché questa azione?
La società tecnologica moderna si fonda su un consumo costante di energia e sull’uso massiccio di dispositivi connessi. Ogni interazione digitale, ogni transazione economica online e ogni forma di comunicazione tecnologica alimenta l’infrastruttura economica, politica e sociale attuale.

Ecco perché una pratica così semplice potrebbe avere effetti profondi:

Riduzione del consumo di dati e informazioni: Le grandi aziende tecnologiche e le piattaforme digitali si basano sull’interazione costante degli utenti per generare profitti e mantenere il controllo dell’informazione. Se milioni di persone iniziassero a scollegarsi quotidianamente, anche per poche ore, l’intera macchina basata su pubblicità, raccolta dati e comunicazione in tempo reale inizierebbe a vacillare.

Collasso della dipendenza energetica: La rete elettrica è sovraccaricata dalla domanda di energia per alimentare dispositivi elettronici, server, infrastrutture cloud, e strumenti di comunicazione. Se miliardi di persone riducessero il loro consumo energetico giornaliero – non usando dispositivi per alcune ore al giorno – la domanda globale di energia crollerebbe. L’energia in eccesso destabilizzerebbe l’economia basata sul consumo continuo.

Indebolimento delle catene di produzione e distribuzione: La riduzione dell’uso della tecnologia implicherebbe un minor bisogno di dispositivi nuovi o aggiornamenti costanti. Questo avrebbe un impatto devastante sull’industria manifatturiera di elettronica, sui servizi di distribuzione e sulle multinazionali che fondano la propria esistenza sul consumo perpetuo di nuovi prodotti tecnologici.

Disintegrazione del ritmo della produttività: Il sistema attuale è basato sulla disponibilità costante e immediata. Se milioni di persone cominciassero a staccarsi dai propri dispositivi durante il giorno, anche solo per poche ore, si creerebbe un’interruzione nella comunicazione aziendale e nella produttività. Questo rallentamento avrebbe ripercussioni globali sulle economie basate sullo scambio veloce e la continua attività lavorativa.

Risveglio di una coscienza alternativa: La disconnessione digitale potrebbe incentivare le persone a passare più tempo in attività contemplative, in natura, o in comunità locali, promuovendo stili di vita alternativi e indipendenti dalla tecnologia. Una presa di coscienza collettiva sul valore del tempo senza tecnologia potrebbe evolvere in un rifiuto più sistematico e consapevole del modello attuale.

Esempi di applicazione pratica
Spegnere smartphone e computer per 2 ore al giorno: Immagina che un miliardo di persone decida di spegnere il proprio smartphone o computer per due ore al giorno. Questo ridurrebbe immediatamente il traffico di dati, con ripercussioni a catena su provider internet, social media, e-commerce e altre attività online.

Limitare l’uso di energia domestica: Disconnettere alcuni apparecchi elettronici (non essenziali) dalla rete elettrica per alcune ore al giorno abbasserebbe il consumo energetico generale, impattando sui mercati energetici.

Rinunciare a una parte delle interazioni digitali quotidiane: Ridurre l’uso dei social media, delle piattaforme di intrattenimento o delle app di consumo digitale potrebbe ridurre significativamente la raccolta di dati e il volume di traffico su cui si basa l’economia digitale.

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