Letture utili. E’ uscito il n.23 di Alternative per il Socialismo …con un dossier sulla scuola!

letture belle e utili 4 ottobre 2012 | 0 Comments

Il n. 23 in libreria e online dal 1 Ottobre

L’urgenza della costruzione di una forza di sinistra alternativa alle politiche di massacro sociale – La nuova governance europea per uscire da destra dalla crisi – Analisi del ‘manifesto’ di Draghi – L’incompatibilità globalizzazione-democrazia – La diserzione del sindacalismo confederale e l’opportunità del referendum sull’art. 18 – La rimozione dell’emergenza ambiente – La nuova primavera di Palermo – Torna la selezione di classe nella scuola – Nuovi saggi su ‘realismo’, Marx e Gramsci

L’EDITORIALE

MORTE E RESURREZIONE DELLA POLITICA PER UNA FORZA DEMOCRATICA ANTICAPITALISTA

Una forza politica di sinistra può costruirsi in Italia, ce ne sono tutte le condizioni nelle soggettività critiche diffuse che alimentano le lotte. Ora è venuto il momento di porre la questione all’ordine del giorno, sia per necessità storica (l’alternativa irrinviabile all’Europa oligarchica dei mercati e del massacro sociale), sia per le opportunità maturate nel conflitto e nella società. Tutti possono mettersi al lavoro, soggetti sociali, politici, culturali e, persino, economici in una trama di relazioni che stabiliscano nessi, ponti, connessioni che formino, a loro volta, il tessuto di un movimento antagonista. Dalla suggestione di una rivoluzione culturale per una grande sinistra potrebbe essere recuperata l’idea del big bang; questa volta, almeno per le forze politiche interessate al progetto. Esse cioè dovrebbero accettare di mettersi in discussione fino all’autoscioglimento. E, soprattutto, andrebbe messa a base irrinunciabile del processo una scelta radicale e intransigente di metodo: democrazia partecipata e una testa un voto. La raccolta di firme per il referendum sull’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e sull’articolo 8 della legge Sacconi è un’occasione importante. Lo so che le elezioni in Italia si avvicinano, ma è una ragione in più per affermare la centralità della questione della coalizione sociale e per lavorarci prioritariamente.

FAUSTO BERTINOTTI

LA CONTROCOPERTINA

IL NOSTRO URGENTE COMPITO POLITICO

L’Europa deve cambiare, invertire rotta. Abbiamo l’urgente bisogno di un nuovo percorso per l’Europa e i suoi popoli alternativo alla valanga neoliberista. Il partito della Sinistra Europea ha già messo a fuoco alcuni punti principali, alcune linee guida, di un programma politico realistico, progressista e radicale per un’Europa democratica, sociale ed ecologica.

ALEXIS TSIPRAS

TEMI    

LA DINAMICA DELLA CRISI

IL SILENZIO DEL MOVIMENTO SINDACALE EUROPEO

Il movimento sindacale in Europa è silente, incapace di costruire una risposta, una proposta, un quadro di riferimento e una pratica contrattuale per contrastare e cambiare le scelte, i memorandum, i vincoli definiti dalle istituzioni finanziarie e politiche europee, finalizzate a rilanciare, portare a compimento lo stesso modello sociale che ci ha portato a questa situazione.

GIANNI RINALDINI

NUOVA GOVERNANCE E TENTATIVO DI USCIRE DA DESTRA DALLA CRISI

Il tempo dello sbandamento – cioè i mesi a cavallo tra il 2008 e il 2009, lungo i quali i dogmi del neoliberismo vacillavano vistosamente – appare superato. Le forze di una sinistra spaurita e in forte crisi di identità non ne seppero approfittare. Certo la crisi è tutt’altro che risolta, ma le classi e le elites dominanti ora si sono riorganizzate e sono tornate a imporre le loro ricette.

ALFONSO GIANNI

L’AGENDA DELLE “RACCOMANDAZIONI” DEI POTERI FORTI

L’agenda europea non è un disegno generico, dato che essa impegna gli Stati membri con il “Patto per la crescita”, annesso alle “Conclusioni” del Consiglio Europeo del 28-29 giugno, ad attuare “Raccomandazioni” specifiche paese per paese, mantenendo saldi i pilastri della disciplina fiscale e delle ‘riforme strutturali’ fondati sui diktat di Bruxelles e Francoforte.

FRANCO RUSSO

MARIO DRAGHI, LEZIONI DI MARXISMO DALLA BCE

Un’analisi del pensiero del Presidente della Bce, a partire dalla sua relazione alla giornata in ricordo di Caffè del maggio scorso, fino ai più recenti scritti e interviste su Le Monde e Die Zeit. Un lavoro da cui si può comprendere meglio la politica della Bce. Un punto di vista incompleto e contradditorio, ma che va letto ‘dinamicamente’, e tenendo conto delle sue ragioni: non delle nostre.

RICCARDO BELLOFIORE

DEMOCRAZIA E GLOBALIZZAZIONE

Gli effetti delle politiche liberiste praticate da Fmi, Banca Mondiale e Wto sono noti e gravi, fino a connotarli come un vero e proprio “Asse del male”. Le organizzazioni internazionali e le istituzioni sovranazionali hanno forato le testuggini degli ordinamenti statali e quote vaste di sovranità sono state staccate da quella che fu e viene ancora chiamata sovranità popolare.

GIANNI FERRARA

LO SCANDALO DEL VERTICE DI RIO E LA PRATICA DEL CAMBIAMENTO

Il Vertice di Rio non ha ricomposto una spaventosa lacuna: la necessità di affrontare l’emergenza climatica. Da questa mancanza dobbiamo ripartire, sostenendo e condividendo le esperienze territoriali che costruiscono un’economia solidale ed ecologica e che si oppongono a un modello di sviluppo distruttivo. Integrando proposta e conflitto: come indica il documento finale della “Cupola do Povos”.

MARIO AGOSTINELLI

EMERGENZA AMBIENTE, LA FOLLIA DEL PROCESSO DI “RIMOZIONE”

Solo così, cioè mediante un processo di “rimozione” collettiva, possono spiegarsi i comportamenti posti in essere – praticamente in tutto il mondo, da tutte le parti politiche come dalla quasi totalità degli imprenditori, oltre che da un buon numero di studiosi – riguardo alla crisi che sempre più gravemente va mettendo a rischio l’equilibrio ecologico del Pianeta Terra, e dunque il futuro dell’umanità.

CARLA RAVAIOLI

 

SAGGI

LA CONTESA DELL’AUTUNNO

ART. 18, L’OPPORTUNITA’ DELLA CAMPAGNA REFERENDARIA

La campagna referendaria sull’art. 18 potrebbe sortire effetti positivi da subito: coinciderà con l’inizio della campagna elettorale e costringerà le forze politiche a fare i conti con le questioni connesse al lavoro e ai suoi diritti. Con la speranza che il metodo che ha portato alla costituzione del fronte referendario possa preludere a un passo avanti nella costruzione di una nuova sinistra.

LORIS CAMPETTI

L’ATTACCO DEL GOVERNO NON SI FERMA CON LA CONCERTAZIONE

Lo scarto tra quanto sta cambiando in questi ultimi anni la condizione del lavoro, per effetto di una pluralità di interventi normativi che incidono pesantemente dentro e fuori i luoghi della produzione, e la capacità di reazione, contrasto e controproposta del sindacato è sotto gli occhi di tutti. E invece di rafforzare la contrattazione si teorizza autorevolmente la sua estinzione.

MASSIMO BRANCATO

LAVORO E DIRITTI, IL PROBLEMA POLITICO DELL’INCOMPATIBILITA’

E’ ormai evidente che il modello sociale ed economico che si è affermato nega che il capitalismo (l’economia) possa essere sottoposto a vincoli (non variabili subordinate) sociali fondamentali, a partire da quelli riferiti alla dimensione in cui il capitale esercita il tentativo di dominare il lavoro. Si tratta della negazione della soggettività dei lavoratori e delle lavoratrici. Il problema è dunque politico.

TIZIANO RINALDINI

LA NUOVA PRIMAVERA DI PALERMO E IL VOTO SICILIANO

Forse non bastano le classiche categorie per spiegare le ragioni della vittoria di Orlando e il ritorno di uno schieramento progressista (Idv, Fds e Verdi) alla guida di Palermo. Insieme alla politica, serve l’antropologia, la sociologia, la psicologia. E anche nel prossimo voto regionale si è ridefinito il quadro che ha rotto la gabbia bipolare determinando elementi di chiarezza nelle alleanze.

GIUSTO CATANIA

 

L’ARGOMENTO

NELLA SCUOLA TORNA LA SELEZIONE DI CLASSE

L’ABBRACCIO MORTALE ALLA SCUOLA PUBBLICA 

ANDREA BAGNI

ANALISI DI TRENT’ANNI DI CONTRORIFORME SCOLASTICHE 

SIMONETTA SALACONE

L’EQUIVOCO DELLA MERITOCRAZIA E LA RIMOZIONE DELL’EGUAGLIANZA

SCIPIONE SEMERARO

LA SFIDA AI SAPERI LA SFIDA DEI SAPERI

PIERO BEVILACQUA

APPROFONDIMENTI

QUALE REALISMO NEL TEMPO DEL NICHILISMO

STEFANO PETRUCCIANI

PERCHE’ NELL’OPERA DI MARX NON C’E’ UNA TEORIA DELLA DEMOCRAZIA 

ROBERTO FINELLI

GRAMSCI OGGI: NOVITA’ INTERPRETATIVE E POLEMICHE PRETESTUOSE

GUIDO LIGUORI

DOCUMENTI

UN PERCORSO PER L’EUROPA

MARIO DRAGHI

NOTE SULLA SCUOLA. LA MADRE DI TUTTE LE RIFORME

LUCIO MAGRI

RECENSIONI

GENTILUCCI, LA VISIONE OLISTICA DELL’ECONOMICO

ROBERTO CARDACI

GRAMICCIA, IL MERCATO DELL’ARTE IN SLOT MACHINE

SALVATORE BONADONNA

TARGHETTA, FOTOGRAFIE DI NORMALI QUOTIDIANITA’

MARCO SANSOE’

Leave a Reply