No alla privatizzazione dei servizi a Biella. No alle spese inutili !!!

movimenti&reti,news 26 settembre 2010 | 0 Comments

COMUNICATO STAMPA

Con la delibera n.3 “RICOGNIZIONE DELLE SOCIETÀ PARTECIPATE” in discussione nel prossimo Consiglio Comunale del 27 p.v. la Città di Biella si appresta ad alienare tutte le sue azioni nelle società pubbliche.

Nello specifico la delibera prevede la vendita delle quote parte in:

–         Aeroporto di Cerrione S.p.A.;

–         Acque potabili di Cossila s.r.l.;

–         Azienda Trasporti Automobilistici Pubblici S.p.A.;

–         Banca Popolare Etica;

–         Biella Intraprendere S.p.A.;

–         CO.R.D.A.R. S.p.A: Biella Servizi;

–         Condizionatura Pubblica di Biella s.r.l.;

–         S.E.A.B. S.p.A..

E il mantenimento delle quote in:

–         Città Studi S.p.A.;

–         C.O.R.D.A.R. Immobiliare S.p.A.;

Il ragionamento svolto dall’Assessore Mello Rella nell’apposita commissione consiliare si incentra su un’interpretazione della legge Finanziaria appena approvata dal Parlamento che impedirebbe ai comuni tra i 30 e i 50 mila abitanti di detenere più di una partecipazione in società partecipate.

Per questo, visto che fortunatamente in Italia non è ancora passata la possibilità di privatizzare le risorse idriche ovvero le proprietà di acquedotti, depuratori e reti (così almeno recita la delibera – ma su questo i comitati per l’acqua che hanno promosso la raccolta firme per i Referendum avrebbe qualcosa da ridire -) Cordar Imm è inalienabile.

A questo punto rimaneva da decidere secondo la personalissima interpretazione dell’Assessore Mello, quale società mantenere e quindi, quali vendere. Per un ragionamento tutto politico è stato deciso di conservare “Città Studi” che per quanto abbia un altissimo valore in termini di formazione ha un futuro, – proprio in considerazione dei tagli all’Università e alla Ricerca della Gelmini seriamente in discussione.

Le alienazioni decise dalla Giunta Gentile invece prevedono tutto il resto. Se su Aeroporto, “Condizionatura pubblica” e “Biella Intraprendere” sono più che favorevole, avendo a suo tempo proposto almeno per S.a.c.e. il medesimo provvedimento l’anno scorso (votato da tutto il Consiglio comunale), sul resto si apre la strada alla privatizzazione di tutti i servizi non gestiti direttamente dall’ente comunale. Dai trasporti all’acqua fino ai rifiuti, il nostro Comune si fa portabandiera della politica privatizzatrice della destra al Governo. Il tremontismo di Mello Rella lo condiziona a tal punto da non vedere lo scenario che con questa delibera si produrrà. Se l’alienazione è decisa si innescherà un meccanismo a catena generato dal Comune capofila del territorio che renderà evidente al mercato che le nostre società sono a disposizione e facilmente cedibili. Un non sense anche in considerazione della delicata fase che si aprirà da qui ai prossimi mesi con le scelte (a nostro giudizio scellerate) di mettere a gara la raccolta dei rifiuti e il sistema di trasporto pubblico locale.

Il capitolo sull’acqua invece merita un approfondimento perché secondo il decreto Ronchi anche il servizio di gestione dell’acqua sarà messo sul mercato. Chi scrive ha condiviso e partecipato attivamente alla raccolta firme per i Referendum contro quel decreto. Mentre su trasporti e rifiuti le motivazioni contro la privatizzazione sono di natura sociale (la tutela degli attuali livelli occupazionali nelle società e il controllo e il mantenimento degli attuali standard sul servizio), per l’acqua il discorso non è solamente di carattere economico-sociale. Se da un lato tutte le privatizzazioni dei servizi idrici hanno prodotto aumenti delle bollette per i cittadini, il rischio vero è che con il decreto Ronchi e la Finanziaria Tremonti, si apra la strada alla privatizzazione anche delle fonti.

Questo provvedimento è il vero manifesto programmatico della destra al governo. A Roma dispongono e a Biella eseguono privatizzando i servizi e mettendo nella condizione di tagliare, ridurre e far ricadere sulle teste dei cittadini tutte le conseguenze delle loro assurde scelte.

La Sinistra si opporrà a questo provvedimento e qualora, come prevedibile dovesse passare, faremo di tutto per fermare la loro traduzione pratica a partire dalla messa a gara dei servizi e all’effettiva alienazione delle quote societarie delle società pubbliche.

roberto pietrobon, capogruppo de “La Sinistra” alla Città di Biella

Biella, 26 settembre. 2010

www.alasinistra.org il sito di roberto pietrobon

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