Dieci domande “moderate” alla sinistra italiana. Che vorremmo fare anche noi.

uscire dalla politica 16 Febbraio 2010 | 0 Comments

Queste sono domande semplici, domande “moderate”, nella visione della politica che le ispira, ma dirette.  A queste domande la sinistra italiana, moderata o anticapitalista, non può sottrarsi.       Sono alimentate certamente dall’illusione che siano i governi a cambiare le Nazioni e la politica a cambiare le società, ma nonostante questa visione meccanica della pratica politica potrebbe essere importante misurarsi per capire il ruolo che può essere svolto dalla società agente, quella che, muovendo dall’autogestione dei bisogni e dalla pratica partecipativa, può imprimere moto ai mutamenti…  Chiediamo alle sinistre tutte di dirci cosa, perché e come,  in modo che si possa capire se ci servono, se c’è ancora spazio per i partiti nelle pratiche di analisi, di critica e di lotta per la costruzione di “un altro mondo possibile”.

 

Dieci domande alla sinistra italiana

Un gruppo di professori, massmediologi, economisti, intellettuali, giornalisti, ha stilato nell’ambito di “Oltre Berlusconi: prospettive per l’Italia”, la conferenza organizzata a Birmingham dal dipartimento di Studi politici e internazionali della Open University, con la collaborazione dell’Università di Birmingham, dei Think-tank internazionali Open democracy e Vision, e dal semestrale Bulletin of Italian Politics, dieci domande per la sinistra.

1 Quali sono i vostri principali valori politici al di là dell’anti-berlusconismo?

2 Perché quando l’opposizione ha avuto la possibilità di governare non ha regolamentato il conflitto di interessi?

3 Qual è la visione della società italiana del futuro e per quale tipo di giustizia sociale vi schierate?

4 Qual è la vostra visione della globalizzazione e come vedete l’Italia in essa?

5 Come pensate di aumentare le possibilità a disposizione dei giovani in una prospettiva meritocratica e qual è la vostra risposta alla lettera di Pier Luigi Celli che invitava il figlio a lasciare l’Italia?

6 Sarete in grado di apportare serie riforme della classe politica in termini di: numero dei parlamentari; immunità legali; presenza di parlamentari con problemi giudiziari; costi della politica?

7 E’ possibile che l’inesistenza di un governo ombra o il fallimento del tentativo di crearlo comunichi agli elettori l’assenza di un governo alternativo e quindi di un’opposizione ufficiale in Italia?

8 Perché non c’è un reale interesse e capacità nell’usare i nuovi media?

9 Se aveste un miliardo di euro di risorse extra come le utilizzereste? Ricerca universitari, Scuola, riduzione del debito pubblico, rafforzamento delle forze di polizia, stimolo alle imprese, tutela del lavoro?

10 Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità ma al tempo stesso di creare una visione e un sogno per gli elettori che vi dovrebbero votare?

15/02/2010

Leave a Reply