L’ossessione della stampa (della magistratura e della politica) nel trovare il “cattivo maestro”

L’ossessione della stampa (della magistratura e della polirica) nel trovare il “cattivo maestro”. Youssef Siher non è la mente del Movimento 17 ottobre. Intervista in movimento.
Siamo tutti “cattivi maestri”!

E’ endemica e storica l’ossessione del giornalismo italiano nel trovare il “cattivo maestro“, una narrazione mediatica che si riattiva ciclicamente davanti a fenomeni di contestazione, polarizzazione politica e mobilitazioni che giornali e governi non sanno (o non vogliono) spiegarsi.
Il caso raccontato da Milano in Movimento riguarda Youssef Siher, individuato da governo, servizi e polizia come capro espiatorio post-rivolte milanesi contro il carovita del 17 e 18 ottobre e arrestato sabato 24 ottobre prima dell’inizio di una nuova manifestazione di massa.
L’accusa – surreale – sarebbe quella di “istigazione a delinquere con finalità di terrorismo” per aver creato e moderato la pagina Instagram e il canale Telegram “Movimento 17 ottobre”, apparsi il 21 ottobre, diversi giorni dopo gli scontri e la rivolta di Piazza Duomo e dintorni. Attesa oggi l’udienza di convalida del fermo. Indagata per gli stessi reati anche la moglie

RADIO ONDA D’URTO

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