Milano, 18-20 settembre :: Tre giorni per la pace

Tre giorni per la Pace 2026: fuori l’Italia dalla guerra – Milano 18-19-20 settembre

C.I.Q – Centro Internazionale di Quartiere
18 – 19 – 20 SETTEMBRE 2026 PRESSO IL C.I.Q. CENTRO INTERNAZIONALE DI QUARTIERE, VIA FABIO MASSIMO 19 – MILANO (MM3 PORTO DI MARE)


In questa quarta edizione della Tre giorni per la Pace poniamo al centro la necessità di portare l’Italia fuori dalla guerra. Nella scorsa edizione avevamo deciso di usare come sottotitolo “Perché siamo in guerra” consci del fatto che l’Italia è immersa nel sistema guerra, a causa dell’adesione ad organizzazioni funzionali agli interessi di Washington: NATO ed Unione Europea.

La spesa per il riarmo, con l’erosione di tutti i servizi sociali dei Paesi europei, è da considerarsi una rapina a danno dei rispettivi popoli nell’ottica del mantenimento del dollaro statunitense.

Inoltre, col protrarsi del conflitto ucraino e l’aggressione di USA e Israele contro l’Iran, assieme al genocidio del popolo palestinese ancora in corso, il nostro Paese non solo è partecipe alle aggressioni militari in termini di supporto economico e di fornitura di materiale bellico ma anche dal punto di vista logistico, fornendo le nostre basi per missioni nel Mar Nero e nel Golfo Persico, rendendo il nostro territorio obiettivo legittimo di attacchi militari di risposta.

Per queste ragioni la Tre giorni per la Pace 2026 si pone come obiettivo quello di produrre proposte d’azione, motivo per cui si concluderà con la tavola rotonda “Fuori l’Italia dalla guerra”.

Parteciperanno:
Moni Ovadia, Laila Awad, Fabio D’Ambrosio, Alice Pareyson, Sara Chessa, Fabrizio Cassinelli, Vadim Bottoni, Stefano Orsi, Dazibao, Enrico Vigna, Shokri Hroub, José Luis Darias Suàrez, Tim Anderson, Kina, Fulvio Scaglione, Francesco Dall’Aglio, Antonio Mazzeo, Giuliano Marrucci, Francesco Maringiò, Paolo Ferrero, Giuseppe Salamone, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici, Silvia Battisti, Silvano Piccardi

Il Coordinamento per la Pace – Milano è l’incontro fra più di trenta associazioni e organizzazioni con un comune obiettivo e scopo: dare una voce più forte e unitaria a chi ritiene che la pace non si raggiunga con le armi; opporsi alla linea di cobelligeranza del nostro governo, chiedendo di fermare la guerra per una pace che sia frutto di una sicurezza condivisa e garantita da democratici organismi internazionali

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