La Regione Piemonte intende dichiarare lo stato di “emergenza idrica”.

Questo provvedimento, che segue già le deroghe temporanee al rilascio del DMV/DE adottate dalle province (a Biella con le recenti Determine provinciali numero 955 e 956) è sempre volto alla salvaguardia – in ordine di gerarchia – degli usi potabili, civili, irrigui ed energetici.
L’emergenza idrica non è mai dichiarata e strutturata per la salvaguardia ambientale, anzi, ai corpi idrici ed agli ecosistemi acquatici viene imposto uno stress ancor più severo di quello che la scarsità delle precipitazioni già impone.
In questo quadro emerge la bufala degli invasi multifunzionali: la ripartizione delle risorse è normalmente oggetto di contenzioso e la funzione di “soccorso ambientale” non è mai assicurata, addirittura vengono ridotti i rilasci minimi.
Il Circolo Tavo Burat – Pro Natura e il Comitato Tutela Fiumi di Biella sono intervenuti presso la Provincia di Biella con dei rilievi sulle deroghe temporanee e sul soccorso esterno autodisciplinato dal CBBBV (delibere 648 e 649), senza il placet puntuale della Provincia.
Tra i rilievi il fatto che ai tavoli ove si discute di emergenza idrica, sia a livello regionale che provinciale, le associazioni ambientaliste non sono mai invitate e il confronto è riservato solo agli agricoltori.

A questo link le delibere richiamate:
https://drive.google.com/drive/folders/1hJV2TRZ3drMRePTwv07bRGZYU5WpxZVL?usp=sharing

Biella 31 luglio 2026

Circolo Tavo Burat – Pro Natura
Comitato Tutela Fiumi di Biella

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