Cinema Verdi, 21 maggio :: Warfare

Il declino delle Nazioni Unite come ente sovranazionale utile a regolare le controversie fra Stati si accompagna alla progressiva demolizione di enti giudiziari strategici come la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale. La cruenta guerra russa in Ucraina e il terrificante genocidio della popolazione palestinese attuato da Israele hanno mutato la nostra percezione della storia, della democrazia e della nostra stessa civiltà. A un quadro così fosco si aggiunge la prospettiva bellicista sposata dalle cancellerie europee: il piano denominato “ReArm Europe” sta mettendo un’ipoteca sul futuro del continente. Viviamo quindi un’epoca nella quale le élite politiche, industriali e anche mediatiche stanno lavorando per mostrare che non ci sarebbero alternative al riarmo e alla guerra, mentre le popolazioni, le società civili organizzate, dimostrano di non credere alle guerre come strumento di soluzione delle controversie, di non volere accettare l’apartheid e il genocidio come pratiche “democratiche”, di essere persuase che la dignità di ogni vita resta il fondamento della convivenza, insomma che il “realismo” del momento è in realtà il dominio della “irrealtà”. Nel nostro piccolo vogliamo provare a contribuire a smontare questa realtà “irreale” che stanno provando a venderci, e crediamo che non ci sia mezzo migliore per farci aprire gli occhi che vedere la guerra stessa per quello che è, un inferno.

Per questo GIOVEDì 21 MAGGIO ALLE ORE 21:00, al cinema Verdi di Candelo, proietteremo Warfare, un film di Alex Garland, Ray Mendoza con Joseph Quinn, Kit Connor, Will Poulter, Cosmo Jarvis, Noah Centineo. C’è la “guerra da cinema”, ricca di eroismi e romanticismo, e c’è la guerra vera, fatta di estenuanti attese e momenti di terrore improvvisi. Warfare, co diretto da Alex Garland (già regista di Civil War) e dal veterano dei Navy SEAL Ray Mendoza, esce completamente dalla rappresentazione cinematografica tradizionale e persino da quella antieroica ma drammaturgicamente strutturata, alla The Hurt Locker o alla Niente di nuovo sul fronte occidentale, per regalarci un film-testimonianza di rara immediatezza e realismo. Warfare mostra la guerra com’è, non come ce la potremmo immaginare comodamente seduti sulle poltrone di un cinema, o sul divano di casa. Tanto è vero che un critico del Times ha scritto che è un film “tanto difficile da guardare quanto da dimenticare”

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