Antifascismo a Vermogno

Noi possiamo solo essere grate e grati.

Perché quella di oggi non è stata “solo” una pizza al forno comunitario.
È stata una giornata di politica vera. Di comunità. Di posizionamento. Di antifascismo praticato, non celebrato a parole.

In sede, con la presentazione del libro Migrantes, abbiamo avuto accanto due delle protagoniste: due ragazze che per molti anni sono state cittadine di Vermogno, due donne forti, libere, piene di dignità, che rappresentano pienamente la nostra idea di mondo e di comunità.
Una comunità in cui le persone non vengono misurate dal luogo in cui sono nate, dal documento che hanno in tasca, dal colore della pelle o dalla lingua con cui pregano, amano, sognano.
Una comunità in cui nessuno è straniero quando partecipa, costruisce, attraversa le nostre strade, lascia pezzi di sé e porta bellezza.
La sede era sold out. E non è un modo di dire: era piena di corpi, di ascolto, di silenzio, di emozione. Grazie alla straordinaria capacità di Jole Notarangelo, che ha saputo interpretare l’emozione del libro con una delicatezza e una forza rare, alcune persone sono uscite dalla sala per commozione, per poi rientrare con gli occhi un po’ meno lucidi e il cuore un po’ più esposto.

Poi il forno comunitario.

Più di 200 persone in coda, con pazienza, allegria, fame e appartenenza. Tanti gruppi, tante associazioni, tante storie: da Thomas Sankara all’ANPI provinciale, da Pedali Resistenti ai tanti amici e compagni arrivati per questa pizzata antifascista.

E allora diciamolo bene: l’antifascismo non è una parola da tirare fuori una volta all’anno. È scegliere da che parte stare ogni giorno.
È stare dalla parte di chi attraversa confini e non di chi costruisce muri.
È stare dalla parte di chi viene escluso e non di chi esclude.
È stare dalla parte delle comunità aperte, meticce, solidali, resistenti.
È impastare insieme, ascoltare insieme, mangiare insieme, riconoscersi insieme.
Oggi Vermogno ha detto una cosa semplice e potentissima: non vogliamo comunità chiuse, impaurite, rancorose. Vogliamo luoghi in cui la memoria della Liberazione diventi presente, pratica, scelta quotidiana.
Grazie a chi ha preparato impastato, infornato letto, ascoltato, aspettato, partecipato.

Grazie a chi c’era con il corpo e con il cuore.

Oggi non abbiamo solo fatto una pizzata.
Oggi abbiamo acceso un forno comunitario e, insieme, un pezzo di futuro antifascista.

Vermogno Vive, 26 aprile 2026

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