Un soffio libertario fuori dalla retorica e dai rituali. Sì, anche noi ricordiamo, ma per riaprire lo sguardo sul lavoro sottopagato e precario, sul lavoro che uccide (oltre 1000 morti sul lavoro nel 2025 e sono già più di 100 i morti a fine marzo 2026), sul lavoro che inquina, sul lavoro allienante che non ci dà un’identità, né ci rende liberi.
Uno sguardo libertario per un lavoro che vuole più salario e meno orario, un lavoro per tutt*, un lavoro dignitoso. Uno sguardo che non si arrende, che crede nel conflitto, che vuole lottare
Biella, 1° maggio
