Secondo le stime dell’UNHCR, un abitante del pianeta su 67 è costretto ad abbandonare il suo paese. Lo sradicamento forzato a livello globale alla fine del 2024 ha toccata la cifra record di 123,2 milioni di persone in fuga. Anche se a metà 2025 il dato globale è leggermente sceso (117,3 milioni), soprattutto per alcuni rientri in Paesi come Afghanistan, Siria e Sudan, è chiaro che si tratti di ritorni in condizioni precarie, che non garantiscono una reale reintegrazione.
Le cause delle migrazioni forzate restano sempre le stesse ma sempre più intrecciate: conflitti armati, persecuzioni politiche, crisi economiche, disuguaglianze e cambiamenti climatici.
La crisi del Diritto d’asilo – soprattutto nel cosiddetto Nord globale – sembra ormai diventata una condizione permanente.
È il quadro che emerge dal Rapporto 2025 sul Diritto d’asilo della Fondazione Migrantes, intitolato significativamente Richiedenti asilo: le speranze recluse
Diritto d’Asilo, un diritto mancato
