E’ morto Carlo Cecchi

E’ morto un grande attore, un intellettuale, un uomo coraggioso.
Ho conosciuto Carlo Cecchi quando nei primi anni Settanta, con la Cooperativa Granteatro, della quale era regista e attore, comparve nel mio quartiere, dell’estrema periferia sud di Torino. La compagnia teatrale si era messa in contatto con il Comitato di quartiere Basse del Lingotto (un’assemblea di cittadini del quartiere in lotta permanente, tra i quali c’ero anch’io), voleva fare una rappresentazione del Woyzeck di Georg Buchner tra le case del quartiere di via Artom (l’ultimo quartiere di case popolari costruito nella Torino delle immigrazioni).
Era l’inverno del 1973, non ricordo bene. La parrocchia concesse il teatro per le prove e per la prima rappresentazione, la seconda si fece nella sede del Comitato di quartiere (un ex mini-market). Il pubblico fu richiamato dagli attori (c’era anche Paolo Graziosi) che travestiti da clown girarono il quartiere come un circo, Carlo Cecchi era sui trampoli. Fu un successo straordinario.
Li aiutai a tenere i contatti con il quartiere, anche per trovare espressioni dialettali del sud capaci di dare spessore epressivo alla tragedia. Ho seguito le prove ogni giorno, ero a loro disposizione.
Questo è il ricordo Pietro Rebusi su il manifesto

Addio a Carlo Cecchi

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