Quello che leggerete qui di seguito è un documento scritto a Biella, nelle stanze del campus di Città Studi, in un lungo fine settimana con i telefoni accesi sperando che squillino e che la chiamata dalla casa lontana porti notizie buone, o almeno non troppo brutte. Lo hanno scritto le studentesse e gli studenti iraniani ospiti di Biella. Ne sono passati circa quaranta negli ultimi anni. All’inizio delle lezioni a settembre quattro sono state le nuove matricole, su quindici che avevano fatto richiesta e passato la selezione. Ma in undici non hanno passato un’altra selezione, quella alla frontiera per avere i documenti per raggiungere l’Italia. Da giorni l’Iran è scosso da una colossale protesta di piazza e gettato nell’ansia e nel dolore da una sanguinosissima repressione del regime. Di questo parlano le ragazze e i ragazzi iraniani che vivono qui, ringraziando per la solidarietà e chiedendo a ognuna e ognuno di noi, ma anche alla comunità internazionale, di non tacere e non voltarsi dall’altra parte.
6aBiella ha deciso di pubblicare integralmente il loro documento, in un’edizione straordinaria e gratuita della newsletter, perché più persone possibile lo possano leggere e divulgare.
Potrete incontrare molti dei firmatari del manifesto-appello, sabato 24 gennaio, in piazza Santa Marta, alla manifestazione di solidarietà che Biella ha convocato
