In Iran la diseguaglianza è il collante delle proteste. Queste “non sono un’improvvisa esplosione sociale né una reazione allo choc economico. Sono il prodotto di una profonda crisi strutturale che va avanti da anni”. Come in passato, il peso della repressione ricade in misura maggiore sui gruppi etnici marginalizzati. Per questo l’adesione di curdi e baluci alle piazze spinge la crisi oltre il malcontento urbano, trasformandola in una questione legata alla distribuzione diseguale del potere e della violenza
Il futuro della protesta iraniana sta nella solidarietà tra centro e periferia …di Maysoon Majidi
