Negli ultimi mesi si sono susseguite senza sosta le notifiche di nuovi progetti per la realizzazione di data center, in buona parte concentrati in Lombardia e Piemonte. Di fronte alla preoccupazione delle comunità locali per gli impatti ambientali e sociali di questi progetti, in assenza di qualsiasi pianificazione, il governo italiano ha formalmente classificato i programmi di sviluppo dei grandi data center come “opere di preminente interesse strategico”, semplificando e abbreviando l’iter di valutazione dell’impatto ambientale e di sicurezza. E’ chiaro che i data center non sono infrastruttura politicamente neutre: oltre all’impatto ambientale in termini di consumo d’acqua e di energia, dietro a questi progetti ci sono gli interessi delle Big Tech e dei fondi di investimento USA, con le relative ricadute in termini geopolitici
Nota di Medicina Democratica sui data center
