Con il movimento NO TAV

Sabato 25 luglio, in Val di Susa, una grande manifestazione ha confermato la critica dura e la lotta della Valle contro il TAV.
Il Festival Alta Felicità si è concluso con una grande manifestazione di massa. Solo in seguito è avvenuto l’assalto ai cantieri devastanti del TAV.

Questa è la pratica di “lotta di massa” del movimento: il popolo dei NO TAV si ritrova per ribadire la critica alla grande opera devastatrice, costosa e inutile e una parte di quel popolo attacca i luoghi della devastazione: i cantieri.
Non è un attacco diretto allo Stato. È un attacco all’opera che sta devastando la Val di Susa. Lo Stato finanzia e difende l’opera con le Forze dell’Ordine, che sono poste a difesa dei cantieri: ciascuno si assume la responsabilità del proprio ruolo.

L’alto numero (che andrebbe verificato) di feriti tra le Forze dell’Ordine è il risultato dell’inadeguatezza della catena di comando, incapace di prevedere e di capire ciò che stava accadendo.

Quella del movimento NO TAV è la nostra lotta: unitaria e plurale, capace di tenere insieme sensibilità politiche diverse che perseguono un obbiettivo comune: difendere un territorio; sabotare una grande opera devastatrice, inutile e costosa; valorizzare una comunità.
Una lotta condotta con diversi metodi ma capaci, insieme, di sabotare una grande opera e dare peso ad un movimento che da 30 anni cerca di costruire una comunità politica autonoma e autogovernata


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *