Amnesty International :: La sospensione: Bolzaneto e il G8 25 anni dopo

25 anni fa, durante il G8 di Genova, ci fu quella che Amnesty International definì “una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente”: nel giro di pochi giorni, intorno alla metà di luglio del 2001, contammo un manifestante ucciso, massicce violenze in piazza, un centinaio di persone ferite in locali scolastici adibiti a dormitorio e a centro stampa, un numero ancora maggiore di persone recluse in un centro di detenzione.  Nei processi vennero ripetutamente pronunciate parole come “tortura” e “identificazione”. Invano, perché nel codice penale il reato di tortura fu introdotto solo 16 anni dopo mentre i codici identificativi per le forze di polizia in servizio di ordine pubblico sono previsti in quasi tutti gli stati dell’Unione europea ma non ancora in Italia. Abbiamo ricordato i giorni di Genova nei 400 minuti, sintesi di 32 ore di interviste, del podcast La Sospensione: Bolzaneto e il G8 25 anni dopo, scritto da Francesca Zanni per Amnesty International Italia, prodotto da Emons Record in collaborazione con Domani. Proprio oggi è uscita la settima e ultima puntata, in cui abbiamo posto delle domande inquietanti: un’ulteriore sequenza di violazioni dei diritti umani in pochissimi giorni, con lo stesso livello di brutalità, letalità e impunità – potrebbe essere possibile? Diluita nel tempo, c’è già stata? O quella nostra espressione, “senza precedenti”, resterà vera?

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