Abbecedario Etico: E come Etica, F come Fascismo
È uscito la scorsa settimana la puntata del podcast E come Etica e, in contemporanea con questa newsletter, esce F come Fascismo del progetto di M. Alessandra Filippi promosso da Local March for Gaza.
L’etica funziona un po’ come una bussola, guida ogni scelta individuale e collettiva; è il filtro attraverso cui valutiamo ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è buono da ciò che è intollerabile. Non è universale, varia tra individui e culture, tuttavia si fonda sulla Regola d’oro: trattare gli altri come vorremmo essere trattati noi.
F come Fascismo: Ci hanno insegnato che il fascismo è finito. Che appartiene al passato. Che è morto a Piazzale Loreto. Ma nessun ismo muore davvero finché esistono gambe sulle quali può continuare a camminare. In questa puntata proviamo a distinguere tra il fascismo storico e il fascismo come metodo, una tecnologia del potere capace di mutare linguaggio, simboli e forme per continuare a sopravvivere ben oltre la sua epoca. Il fascismo non arriva sempre marciando, a volte arriva parlando il linguaggio della paura. Talvolta si presenta in giacca e cravatta chiedendo obbedienza. Oppure convincendoci che alcuni esseri umani valgano meno di altri.
