Nient’altro che guerra, questo pare portare Israele.
Non perché aggredito ma come aggressore. Sarà questo il percorso che condurrà Israele alla sua rovina? Non so dirlo, ma certamente non dobbiamo lasciare che questa furia distruttiva ricada sulle popolazioni palestinesi o libanesi o iraniane o su qualsiasi altro popolo considerato pericoloso per il “popolo eletto”.
Qui la storia potrebbe essere finita, quella del risarcimento per la Shoah, quella dei sensi di colpa per le discriminazioni e le persecuzioni secolari. Sì, quella è storia nostra, dell’Occidente cristiano colonizzatore e razzista. Ma da tempo l’abbiamo trasformata in una missione affidata ad uno Stato, quella di rappresentarci, di rappresentare l’Occidente in terre ostili, islamiche (ma ricche di petrolio): una sentinella fedele. Un colonialismo di insediamento che resiste ancora, e ruba le terre ai palestinesi, uno Stato terrorista per il quale la guerra e la violenza sono uno strumento necessario, fino al genocidio.
Ma questa storia deve finire perché Israele si è rivelata una macchina mostruosa. Quasi un secolo fuori dalle regole internazionali: il Paese che più volte si è fatto beffa delle risoluzioni dell’ONU; l’ultimo Paese nel quale esiste legalmente l’apartheid.
Ed ora, dopo il genocidio di Gaza, l’attacco all’Iran e al Libano insieme agli Stati Uniti, trascinando il ricco Occidente verso la crisi energetica. Una metafora mortifera: i paladini della cultura occidentale che portano l’Occidente verso il disastro, attraverso la guerra…
È la crisi finale dell’Occidente? Ci vuole tempo ma è probabile, ma non verso lacrime per questo.
Mi turbano le decine di migliaia di morti, i popoli in fuga, le case distrutte, mi fanno piangere i milioni di profughi e i bambini rimasti soli. Ma vorrei smettere di piangere, così mi viene in mente che se Israele non ci fosse potrebbe tornare la pace, almeno in Medio Oriente. Gli ebrei possono stare ovunque, come fanno i cristiani, i musulmani, i buddisti, gli induisti… Ovunque, pacificamente…
Quando finirà? Non so, ma dobbiamo isolare Israele, rompere i rapporti diplomatici ed economici, chiudere le sue ambasciate, non fare più affari, boicottare la sua economia, non vendere più armi, non comprarne più.
Dobbiamo isolare Israele, dobbiamo chiudere con Israele perché Israele chiuda
Biella, aprile 2026


