I bombardamenti di Usa-Israele sull’Iran hanno come obiettivo il condizionamento delle traiettorie di export dalle materie prime, in primis il petrolio, nei confronti della Cina. Del resto ogni giorno, spiega Andrea Fumagalli su Effimera, attraverso lo stretto di Hormuz transitano 20 milioni di barili tra greggio e prodotti petroliferi, vale a dire più del 20% del consumo mondiale. Il contraccolpo peggiore sarà per l’Europa e già lo vediamo, tutte le altre sono le chiacchiere ipocrite della propaganda neocolonialista occidentale. “È tempo per un nuovo internazionalismo progressista, per la solidarietà e la pace dei popoli, contro ogni sovranismo sia esso laico o religioso! Per la riduzione delle diseguaglianze e il rispetto dei vincoli ecologici, contro le politiche di depredazione ambientale e sociale!”
Sulle ragioni economico-politiche dell’attacco all’Iran …di Andrea Fumagalli
