Saharawi, “nessuna soluzione con la forza”

Due settimane dopo il primo round di negoziati a Madrid, Marocco, Fronte Polisario, Algeria e Mauritania si sono incontrati nuovamente a Washington il 23 e 24 febbraio per ulteriori «colloqui riservati». Da diversi mesi, l’amministrazione Trump sta aumentando i suoi sforzi diplomatici per risolvere la questione del Sahara Occidentale, soprattutto in base alla Risoluzione 2797 – siglata lo scorso 31 ottobre 2025 – che ha introdotto un cambiamento fondamentale: il cosiddetto “piano di autonomia” del Marocco «come possibile base negoziale», marginalizzando di fatto il principio di autodeterminazione. Il popolo saharawi rischia di subire una soluzione imposta sulla logica del «fatto compiuto e dell’egemonia»», piuttosto che sul rispetto del diritto internazionale. Qui riportiamo un intervista de il manifesto a Sidi Mohamed Omar,rappresentante del Fronte Polisario alle Nazioni Unite e Coordinatore della Minurso

Saharawi. Intervista a Sidi M. Omar

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