Difficile in una società complessa come l’Iran capire quali siano le speranze e le illusioni.
A noi sembra che di illusioni non ce ne siano, qui vive un popolo composito ma saldo, capace di capire e agire, l’ha dimostrato in tante difficili situazioni della sua storia.
Ma anche il potere sa come agire: è prudente verso l’esterno e determinato all’interno. Ma la teocrazia ha sempre il limite strutturale di essere troppo indietro, troppo rigida, fedele alla regola e incapace di leggere i mutamenti della società, che in Iran viaggiano rapidamente in avanti, perché è fatta di giovani, è istruita e le donne contano molto più di quanto il potere patriarcale degli ayatollah vorrebbe
L’Iran tra illusioni e speranze
