“Se vogliamo essere abbastanza svegli da saper cogliere l’imprevisto, occorre allora pensare con due cervelli: il cervello dell’inevitabile e il cervello dell’imprevedibile. Il cervello di quello che sappiamo e il cervello di quello che non sappiamo. Il non sapere giudica il sapere: quel che ignoriamo è la potenza di cui disponiamo (quando l’ignoranza è consapevole di sé, e si fa coscienza dell’infinità del possibile)”. A noi pare una strada percorribile
Dissonanaza cognitiva e orizzonte secolare …di Franco Berardi Bifo
