Le identità culturali e di genere non esistono …di Lea Melandri

Sappiamo bene che le «culture», così come le «identità di genere», non esistono ma intorno alla loro costruzione immaginaria sono stati strutturati rapporti di potere. Cosa altro sono sessismo, razzismo e colonialismo? Appellarsi oggi, ad esempio, alla patria e al femminile identificato con la madre, significa tornare a fare argine contro cambiamenti che sono sotto gli occhi di tutti. Il concetto che aiuta scalfire la rigidità di qualsiasi assunto identitario, suggerisce Lea Melandri richiamando François Jullien, è quello di «scarto». Gli scarti culturali, all’opposto dei narcisismi delle piccole differenze che si richiudono gelosamente su identità immaginate, aprono nuove possibilità, lasciano la cultura in movimento, fanno uscire il pensiero dalla comodità del dogmatismo

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