10 febbraio :: Giornata del ricordo. Quale ricordo?

culture,letture&ascolti&visioni 5 Febbraio 2019 | 0 Comments

Noi vogliamo ricordare ciò che è accaduto al confine orientale dell’Italia. Non vogliamo negare il risultato di un conflitto che opponeva due etnie (italiana e slava) e due ideologie (fascismo e socialismo).  Vogliamo ricordare la crudeltà di uno scontro molto simile ad una “guerra civile”: feroce, mosso dalla vendetta, fuori dalle regole, ammesso che in guerra ce ne siano.  Vogliamo ricordare il drammatico ritorno in Italia delle popolazioni istriane e dalmate, famiglie italiane  che vivevano in quelle terre da decenni o stanziate dal Fascismo colonizzatore.  E vogliamo ricordare il dramma delle foibe, la liquidazione violenta e silenziosa di centinaia di persone (il numero dei morti è incerto e le stime contraddittorie), ammazzate e fatte sparire in quei “buchi” in una spirale di odio.

Ma intendiamo, in questa occasione, riavviare una ricerca storica che possa aprire un  percorso verso una verità (che sappiamo in continuo mutamento) che non sia condizionata dall’ideologia della vendetta e liberata dalla “rilettura fascista” della storia.

Il Fascismo, insieme al Nazismo, ha distrutto milioni di vite umane e ha calpestato la libertà dei popoli dell’intera Europa. Ha condotto l’Europa alla guerra e di tutto ciò è responsabile.  Il Fascismo ha perso non solo perché ha perso la guerra, ma anche perché i popoli si sono liberati dal suo dominio con diverse forme di “resistenza”, quella jugoslava è stata una di queste.

La storia ha già espresso il suo verdetto, non è possibile alcuna equidistanza tra le parti in conflitto, non perché siamo i vincitori e i fascisti gli sconfitti, ma perché il Fascismo è stato il male che ha costruito il proprio dominio sui soprusi, le discriminazioni, la morte e la catastrofe della guerra!

Per contribuire a questa ricerca proponiamo la lettura di due testi che qui presentiamo:

Mussolini e i Balcani, Conte

Le foibe e il 10 febbraio, Pascale

…e un libro…

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