Riflettendo sulla Rivoluzione d’Ottobre… Fare comunismo oggi

culture,La città di sotto,letture&ascolti&visioni 20 novembre 2017 | 0 Comments

Comunicato stampa

Nell’arco di due giorni, venerdì sera e sabato mattina, un centinaio di persone, complessivamente, hanno partecipato a due dibattiti suscitati dal centenario della “Rivoluzione d’Ottobre”.

Lontano da qualsiasi intento commemorativo, e ancor meno nostalgico, un comitato (denominato Ottobre rosso) variegato pluralista, si è costituito proprio per organizzare questo evento.

Le modalità e i temi trattati hanno confermato le aspettative producendo una confronto originale, a più voci, aperto a diverse interpretazioni e capace di stimolare percorsi di riflessione e di azione che guardano al presente e al futuro della società contemporanea.

Venerdì 17 si è aperto un confronto storico filosofico, certamente inusuale, tra un giovane filosofo torinese, Oliviero Calcagno, e lo storico e antropologo Valerio Romitelli.

Quest’ultimo ha tratteggiato le tappe della “Rivoluzione d’ottobre”, ne ha indicato le contraddizioni e le ricadute, avanzando l’ipotesi che dopo la fine di quell’esperienza, con la fine del ‘900, si sia concluso un ciclo al quale non si può più fare riferimento, se non aprendo una nuova lettura della contemporaneità che, facendo tesoro di quel passato, vada oltre la costituzione del partito-stato come strumento del cambiamento e dell’azione di governo.

Oliviero Calcagno ha invitato i presenti a fare i conti con la matrice “utopica” (cioè idealista) della rivoluzione, invitandoci a riflettere sulle condizioni nelle quali prende forma il “bisogno di rivoluzione” perché questo possa essere tradotto in un’azione che vada oltre l’atto volontaristico o messianico.

Sabato 18 il dibattito ha subito una svolta, ha preso la strada dell’attualizzazione, della scoperta dei diversi percorsi possibili per “fare comunismo oggi”, cioè come mettere in moto trasformazioni in grado di aprire brecce nel “pensiero unico” neoliberista e costruire scampoli di storie, occasioni sociali, aree liberate, dall’esclusiva lettura capitalistica della società contemporanea.
Sei oratori, con esperienze diverse e collocazioni non coincidenti, hanno indicato le priorità delle politica:
Lucietta Bellomo, segretaria provinciale del Prc, ha indicato nei conflitti prodotti dai soggetti sociali subalterni, quali donne, lavoratori, disoccupati e sottoccupati, migranti il cuore dell’iniziativa politica in grado di scardinare le facili certezze infrante della società contemporanea.
Geraldina Colotti, giornalista, ha illustrato le difficoltà incontrate dalle “rivoluzioni bolivariane” in America latina, i pericoli che corrono a causa dell’assedio economico e mediatico mondiale.
Nicoletta Dosio, del movimento NOTAV, ha invitato ad aprire un percorso collettivo di “liberazione del tempo”, di appropriazione del proprio tempo di vita e così di “liberazione dal lavoro; di riappropriazione dello spazio come gestione del territorio inteso come bene comune…”
Gabriele Urban, responsabile locale del Pmli, ha ricordato le conquiste dell’Ottobre e il lascito attuale di quello straordinario avvenimento della storia.
Giorgio Cremaschi, sindacalista, si è mosso intorno alle esperienze di lotta già esistenti, intese come unica risposta possibile ad una crisi strutturale alla quale la sinistra politica non può rispondere perché stretta dalle “leggi della governabilità” stabiliti altrove.
Ugo Mattei giurista e docente universitario ha infine messo in guardia la platea dai rischi della fine dello stato di diritto insito nella “digitalizzazione dell’esistenza”, nel moltiplicarsi delle pratiche in rete e/o robotizzate, nelle quali la volontà del soggetto viene espulsa fino alla trasformazione della persona in semplice consumatore. Indicando questa come l’ultima frontiera di un nuovo conflitto sociale.

In tutte due i dibattiti ci sono stati interventi del pubblico che hanno arricchito ulteriormente il confronto.
L’assenza, scontata, del giornalismo locale può dare l’errata impressione che quei due giorni di discussioni possano aver riguardato solo i presenti, ma la storia e la realtà contemporanea possono smentire tale impressioni: molti sono gli spettri che si aggirano in Europa e poche sono le risposte!
Chi avesse piacere di ascoltare o riascoltare gli interventi può visitare la pagina you tube del comitato che ha organizzato questi eventi:

https://www.youtube.com/channel/UCPgc8iEPQg_Q0dGgFRI_u3g/videos

Biella 19 novembre 2017
Comitato Ottobre Rosso Biella

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