Lace-Donato 29 gennaio :: Ricordare Saverio Tutino e i caduti della Resistenza

culture,letture&ascolti&visioni 23 gennaio 2016 | 0 Comments

ResistenzaIl 29 gennaio 1945 nelle cascine della frazione Lace di Donato erano alloggiati i componenti del comando della 76^ Brigata e della 7^ Divisione Garibaldi; furono attaccati a notte fonda da soldati russi al comando dei nazisti, sicuramente su delazione, due di loro, Dante e Abbondanza che erano di sentinella morirono nell’attacco. Gli altri 10 furono portati a valle e tutti fucilati o impiccati. Tra i partigiani che erano poco lontano e che sfuggirono all’attacco, c’era Saverio Tutino, nome di battaglia Nerio, giovane intellettuale milanese, che sarà un grande giornalista e scrittore, e che sulla Serra sviluppò la sua esperienza che lo porterà per oltre mezzo secolo in giro per il mondo, “per i luoghi della terra dove il fuoco inesausto della giustizia sociale provava a costruire vere rivoluzioni popolari, alla ricerca di movimenti di vero cambiamento che non venisse ingabbiato, frustrato e stritolato nella trappola del puro esercizio del potere”.

Alle 18, 30 verrà presentato il suo diario di partigiano della 76^ brigata, dall’inverno del ’44 alla liberazione, un diario vero, profondo, sofferto, che descrive l’incedere incespicando di un ragazzo di vent’anni chiamato a mantenersi “puro di fronte alla vita” nell’incalzare degli eventi della guerra partigiana.

Successivamente, ore 20.00 a Lace si commemoreranno i fatti di quella notte, col tempo favorevole si farà la fiaccolata, ci si troverà attorno al cippo che ricorda la cattura, con i canti del coro Bajolese e le letture di brani del diario di Nerio.

ANPI VALLE ELVO E SERRA

29 gennaio 2016

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